Guardie Svizzere: Breve storia dell’esercito del papa

Le Guardie Svizzere proteggono i Papi da più di 500 anni.

Ogni anno, il 6 maggio, il Vaticano tiene una cerimonia solenne per giurare le nuove reclute nelle Guardie Svizzere Pontificie, uno degli eserciti permanenti più antichi del mondo.

L’evento annuale, che si tiene nel cortile di S. Damaso del Palazzo Apostolico, vede una coorte di nuove guardie prestare solenne giuramento di fedeltà al papa.

La cerimonia del giuramento commemora il 6 maggio 1527, quando 147 guardie svizzere morirono proteggendo Papa Clemente VII dall’esercito del Sacro Romano Imperatore.

Il papa fuggì attraverso il Passetto di Borgo, lungo 800 m, fino al vicino rifugio di Castel S. Angelo.

Origini

Durante il Medioevo, i mercenari svizzeri erano molto ricercati dagli eserciti stranieri per la loro professionalità militare e le loro comprovate capacità sul campo di battaglia.

Le guardie svizzere iniziarono a servire lo Stato Pontificio tra la fine del XIV e il XV secolo.

Guardie Svizzere. Credito fotografico AM113 / Shutterstock.com.

Nel 1505 un vescovo svizzero in Vaticano, Matthäus Schiner, suggerì di creare un corpo svizzero permanente che avrebbe operato sotto il controllo diretto del papa.

La Guardia Svizzera fu istituita da Papa Giulio II nel 1506, con il primo contingente di 150 soldati che arrivò a Roma il 22 gennaio dello stesso anno.

Chi può unirsi alle Guardie Svizzere?

Le Guardie Svizzere devono essere maschi e di nazionalità svizzera, nonché essere cattolici, non sposati, di età compresa tra 19 e 30 anni e avere un’altezza minima di 174 cm.

Devono inoltre aver seguito l’addestramento militare ed aver conseguito una laurea o un diploma di scuola superiore.

Crediti fotografici: Riccardo De Luca – Aggiornamento

Dall’attentato a Papa Giovanni Paolo II nel 1981, c’è stata una maggiore enfasi sui ruoli non cerimoniali delle guardie, con una maggiore formazione nelle tecniche di combattimento senza armi e antiterrorismo.

Oltre a proteggere il papa, i soldati svolgono compiti cerimoniali, forniscono sicurezza e assistono alle funzioni vaticane.

Uniforme della Guardia Svizzera

Le guardie portano antiche armi alabarde e spade e normalmente indossano farsetti e berretti blu.

Tuttavia sono conosciuti soprattutto per l’uniforme blu, oro e rossa in stile rinascimentale che, contrariamente alla leggenda, probabilmente non fu disegnata da Michelangelo.

Indossata in occasioni cerimoniali, l’uniforme si è evoluta nel corso dei secoli e il modello attuale, ridisegnato dal colonnello svizzero Jules Repond, risale al 1914.

Credito fotografico: Goccia di luce / Shutterstock.com

Le guardie prestano servizio in Vaticano dai due ai 25 anni, al servizio del papa. Sono indipendenti dall’esercito svizzero e sono impiegati direttamente dal Vaticano.

Nel 2022 sono stati annunciati i piani per ricostruire la residenza della Guardia Svizzera in Vaticano con camere singole e bagni privati, portando alla speculazione nei media che Papa Francesco o un futuro pontefice potrebbero decidere di consentire alle donne di unirsi alle forze d’élite.

Guidate dal comandante Christoph Graf, le guardie svizzere comprendono attualmente 135 soldati – l’intero organico – comprese le 34 nuove reclute che presteranno giuramento il 6 maggio 2024.

Credito fotografico: Goccia di luce / Shutterstock.com.

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