I poliziotti creano il nuovo identikit dell’ultimo latitante di mafia – Cronaca Generale

La polizia italiana ha creato un nuovo identikit attraverso tecniche di invecchiamento progressivo di Giovanni Motisi, l’ultimo grande latitante di Cosa Nostra coinvolto nella campagna di attentati dei primi anni ’90 che costò la vita ai pubblici ministeri Giovanni Falcone e Paolo Borsellino nel 1992 e ad altri dieci in bombe ad arte e luogo di culto. sedi di Roma, Firenze e Milano nel 1993.


Anche Motisi, 65 anni, è ricercato in relazione agli omicidi di politici, polizia e pubblici ministeri avvenuti in tutta la Sicilia in precedenza.


Il nuovo identikit è stato creato utilizzando la tecnica Age Progression su foto risalenti agli anni ’80 e ’90 e rinvenute nell’abitazione palermitana di Motisi.


Sono le stesse tecniche usate per l’ultimo superboss latitante Matteo Messina Denaro alias Diabolik, catturato dopo 30 anni di latitanza nel gennaio 2023 e morto di cancro in un ospedale carcerario lo scorso novembre all’età di 61 anni.


La pubblicazione della nuova immagine di Motisi, soprannominato ‘u pacchiuni’ ovvero Ciccione e latitante dal 1998, è stata decisa per cercare di avvicinarsi al boss, che figura nella lista dei ricercati d’Italia.


Motisi è ricercato tra l’altro per l’omicidio, avvenuto il 6 agosto 1985, del vicequestore Ninni Cassarà, capo della divisione investigativa della Mobile di Palermo e uno degli investigatori più stimati da Falcone, nonché dell’agente Roberto Antiochia.


Motisi faceva anche parte del gruppo omicida guidato dal defunto Salvatore “La Bestia” Riina, prima di essere retrocesso per una presunta gestione lassista dei fondi del clan.


Nonostante questa retrocessione è rimasto nella lista dei 100 criminali più ricercati d’Italia.

TUTTI I DIRITTI RISERVATI © Copyright COLORnews

Ultime Notizie

Back to top button