Il figlio del partigiano ucciso ‘rabbrividisce al pensiero dell’erede del fascismo PM’ –

(COLORnews) – ROMA, 10 AGO – Il figlio di uno dei 15 partigiani della seconda guerra mondiale giustiziati a Milano il 10 agosto 1944 nell’anniversario della strage di mercoledì disse di “rabbrividire al pensiero che a 100 anni dalla marcia su Roma gli eredi del fascismo possa assumere la carica di premier” alle elezioni politiche del 25 settembre, che la leader postfascista Giorgia Meloni è favorita a vincere.

Sergio Fogagnolo, figlio di Umberto, fucilato oggi 78 anni fa da nazisti e fascisti in piazzale Loreto, non ha nominato direttamente Meloni, il cui partito Fratelli d’Italia (FdI) ha nel logo la fiamma tricolore neofascista.

Ma ha definito il principale alleato di Meloni, il leader leghista anti-migranti Matteo Salvini, “un (ex) ministro dell’Interno a vocazione totalitaria”.

Durante il suo periodo come ministro degli interni dal 2018 al 2019, Salvini ha messo fuori legge le ONG che gestiscono barche di salvataggio per migranti dalle acque italiane.

Il presidente dell’Anpi, Roberto Cenati, ha preso le distanze dalle affermazioni di Fogagnolo.

Ha detto che non avevano “nulla a che fare” con la commemorazione dell’atrocità di mercoledì.

Meloni ha lavorato duramente per presentare il suo partito come una forza moderata di destra senza rinnegare la sua natura post-fascista.

(COLORnews).

TUTTI I DIRITTI RISERVATI © Copyright COLORnews

Ultime Notizie

Back to top button