Il generale anti-gay si candiderà con la Lega al voto UE – Politica

Il vicepremier, ministro dei Trasporti e leader della Lega Matteo Salvini ha annunciato che il generale dell’Esercito anti-gay sospeso Roberto Vannacci si candiderà alle elezioni europee di giugno.


Vannacci è stato recentemente sospeso dal servizio per 11 mesi a seguito di un procedimento disciplinare innescato dall’autopubblicazione, lo scorso anno, del suo controverso bestseller ‘Il Mondo al Contrario’.


Nel libro Vannacci, ex comandante dei paracadutisti, 55 anni, dice che i gay non sono normali.


Il libro sposa anche la teoria del complotto della Grande Sostituzione secondo cui migranti principalmente musulmani sostituiscono gli italiani di etnia italiana, suggerisce che solo i bianchi possono essere veri italiani e loda le leggi di autodifesa.


Salvini ha detto che Vannacci sarà tra i candidati della Lega in tutte le circoscrizioni italiane.


“Sono felice che un uomo di valore come il generale abbia deciso di portare avanti le sue battaglie per la libertà insieme alla Lega al Parlamento europeo”, ha detto Salvini.


Vannacci ha sottolineato giovedì sera di candidarsi come “un candidato indipendente che mantiene la propria identità e lotterà, con coraggio, per affermare i suoi valori di Patria, tradizione e famiglia”.


Intervenendo venerdì alla trasmissione radiofonica Un Giorno da Pecora, Vannacci ha detto: “Ho deciso di candidarmi negli ultimi giorni. Tre giorni fa. E ho scritto un messaggio a Salvini su WhatsApp. Mi ha risposto che era molto contento della mia decisione..


“Ci ho pensato tanto. Vorrei regalare a loro (agli elettori) un’Italia migliore e un’Europa migliore”.


Il sostegno della Lega al controverso generale non è unanime.


Già nei giorni scorsi diversi esponenti di alto rango hanno dichiarato che preferirebbero sostenere gli interni della Lega piuttosto che qualcuno paracadutato dall’esterno.


Uno di questi, il governatore del Friuli Venezia Giula Massimiliano Fedriga, ha ribadito venerdì che non voterà per Vannacci.


“Sono molto contento dei tre candidati proposti dal Friuli Venezia Goilia”, ha detto a Un Giorno da Pecora.


“Sono possibili solo tre preferenze”.


La premier Giorgia Meloni, alleata chiave di Salvini, ha dichiarato il mese scorso che una possibile candidatura di Vannacci “non sarebbe un problema”.


Nel suo ordine di sospensione, il ministero della Difesa ha sottolineato le “circostanze della pubblicazione del libro” che non erano state chiarite dai vertici militari.


Tali circostanze avrebbero manifestato una “mancanza di senso di responsabilità” e causato “lesione del principio di neutralità della Forza Armata”, “compromettendo il prestigio e la reputazione dell’Amministrazione alla quale essa appartiene e generando possibili effetti emulativi dirompenti e divisivi all’interno della stessa. struttura militare”.


Vannacci sostiene che il provvedimento disciplinare è in contrasto con il diritto alla libertà di espressione garantito a tutti i cittadini, compreso il personale militare, e ha presentato ricorso.

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