Il governo interviene per ridurre le liste d’attesa del sistema sanitario – Politica

Martedì il governo del premier Giorgia Meloni sta esaminando un decreto e un disegno di legge con una serie di misure volte a tagliare le liste di attesa per i servizi del sistema sanitario nazionale.


Le Regioni avranno l’obbligo di istituire centri unici di prenotazione CUP per la prenotazione degli appuntamenti e il monitoraggio delle liste di attesa sarà affidato all’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, AGENAS, con un ispettorato di controllo sanitario e servizi offerti nei fine settimana se necessario, secondo una bozza del decreto visionata dall’COLORnews.


Il disegno di legge, di cui ha visionato una bozza anche l’COLORnews, prevede l’istituzione di un registro nazionale dove i cittadini possano segnalare disservizi e problemi nei servizi e un aumento della retribuzione oraria del 20% agli operatori sanitari che fanno straordinari per abbattere le liste d’attesa. e le tasse per loro saranno ridotte al 15%.


Il disegno di legge stanzia inoltre 100 milioni di euro affinché le cliniche assumano specialisti per ridurre le liste d’attesa.


Il conto include sia il bastone che la carota.


Secondo la bozza, i governi regionali fisseranno degli obiettivi annuali in lista d’attesa per i manager delle agenzie sanitarie e coloro che non riescono a raggiungerli rischiano sospensioni di 12 mesi.


Sarà possibile per le agenzie sanitarie avvalersi di medici in formazione per diventare specialisti per un massimo di 10 ore settimanali per contribuire alla riduzione delle liste di attesa.

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