Il Parlamento georgiano avanza misure anti-LGBTQ+

Giovedì il parlamento della Georgia ha avanzato una serie di progetti di legge che imporrebbero ampie restrizioni alle libertà e ai diritti LGBTQ+, facendo eco a leggi simili approvate in Russia.

La legislazione, introdotta dal partito al potere Georgian Dream, prevede il divieto di promuovere relazioni omosessuali e interventi chirurgici di riassegnazione di genere. Le misure potrebbero potenzialmente mettere al bando gli eventi del Pride LGBTQ+ e l’esposizione pubblica della bandiera arcobaleno LGBTQ+.

Se attuato, il pacchetto vieterebbe anche alle persone non eterosessuali di adottare bambini e impedirebbe modifiche agli indicatori di genere sui documenti d’identità ufficiali. Verrebbero vietati anche gli incontri pubblici che sostengono le relazioni omosessuali e la trasmissione di scene intime che coinvolgono coppie dello stesso sesso.

Lo sviluppo fa seguito alla recente adozione di un’organizzazione anti-non governativa, la legge sull’“influenza straniera”, che ha scatenato proteste diffuse e attirato critiche da parte dei paesi occidentali.

Il pacchetto ha ricevuto l’approvazione iniziale con 78 voti dai parlamentari del Sogno georgiano, mentre i partiti dell’opposizione hanno boicottato la sessione.

La portavoce del Parlamento Shalva Papuashvili prevede ulteriori letture dei progetti di legge durante la sessione autunnale prima delle elezioni generali del 26 ottobre.

Sostiene che le misure sono necessarie per combattere quella che definisce “propaganda LGBT”, che a suo avviso mina i valori tradizionali.

Nella Georgia profondamente religiosa, dove la Chiesa ortodossa esercita una notevole influenza, c’è una diffusa disapprovazione per le relazioni omosessuali, come emerge dai sondaggi. Il matrimonio tra persone dello stesso sesso è già vietato dalla Costituzione del Paese.

Queste azioni legislative arrivano nel mezzo delle proteste contro la legge anti-ONG e hanno sollevato preoccupazioni nell’Unione Europea e negli Stati Uniti riguardo alla direzione politica della Georgia. L’UE ha avvertito che tali leggi potrebbero ostacolare gli sforzi della Georgia per aderire all’UE, criticandole come contrarie ai valori europei.

Il sogno georgiano, un tempo allineato agli ideali occidentali dopo aver ottenuto l’indipendenza dall’Unione Sovietica, negli ultimi anni si è spostato su posizioni più conservatrici. Questo cambiamento ha portato ad accuse di legami più stretti con la Russia e ha sollevato dubbi sulle aspirazioni della Georgia all’UE.

I partiti di opposizione vedono le leggi come un tentativo di attirare gli elettori conservatori prima delle elezioni. Giorgi Tabagari, fondatore del Tbilisi Pride, ha messo in guardia da un futuro tetro per i georgiani LGBTQ+ se i progetti di legge diventassero legge, descrivendolo come “cupo”.

Alcune informazioni per questo rapporto provengono da Reuters e Agence France-Presse.

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