Il partito di destra del premier italiano Meloni è in testa ai sondaggi per il voto sull’UE

Meloni pronto per una vittoria convincente come Il PD di centrosinistra di Schlein fa terreno e La Lega di destra di Salvini crolla.

Il partito di destra Fratelli d’Italia (FdI) del primo ministro italiano Giorgia Meloni è in testa ai sondaggi nelle elezioni europee in Italia nel fine settimana, secondo i risultati mostrati lunedì.

Secondo gli exit poll, FdI è sulla buona strada per assicurarsi più del 28% dei voti, più del 26% ottenuto quando Meloni salì al potere con una coalizione di destra nell’ottobre 2022.

Il risultato è ancora più clamoroso se paragonato a quello delle ultime elezioni europee del 2019, quando il partito di Meloni prese appena il 6% dei voti.

In un post su X nelle prime ore di lunedì, la Meloni scrive: “GRAZIE! Fratelli d’Italia si conferma primo partito italiano, superando il risultato delle ultime elezioni politiche”.

Oltre a consolidare il suo dominio politico in Italia, il risultato posiziona la Meloni come un kingmaker nel decidere gli equilibri di potere nell’UE.

Il Partito Democratico di centrosinistra è al secondo posto con circa il 24%, secondo gli exit poll, rafforzando la posizione della nuova leader Elly Schlein che ha accolto con favore il risultato “straordinario”.

Schlein ha inoltre osservato che il risultato riduce il divario tra FdI e PD, che si è assicurato il 22% alle elezioni europee del 2019.

Scarso risultato per il populista Movimento 5 Stelle (M5S), guidato dall’ex premier Giuseppe Conte, al terzo posto con un risultato previsto di circa il 10%, in calo rispetto al 17% del 2019.

Conte ha detto ai giornalisti che il partito si riunirà per riflettere sul risultato “molto deludente”, il peggiore a livello nazionale dalla sua fondazione nel 2009.

Buone notizie per Forza Italia, alleata di centrodestra della Meloni, guidata dal vicepremier Antonio Tajani, che dovrebbe ottenere circa il 10% dei voti (rispetto all’8% del 2019).

Celebrando il risultato, Tajani ha reso omaggio al fondatore del partito Silvio Berlusconi nella prima votazione nazionale dalla sua morte, avvenuta un anno fa.

La notizia non è stata affatto buona per l’altro partito della coalizione di governo, la Lega di destra guidata dal vicepremier Matteo Salvini, che è sulla buona strada per ottenere circa il 9%.

Questo risultato rappresenterebbe un forte calo rispetto al 34% ottenuto dal partito nel 2019, quando era in testa ai sondaggi.

Salvini aveva sperato in un grande aumento di consensi presentando un candidato famoso – un generale dell’esercito sospeso noto per le sue opinioni controverse – ma, nonostante l’elezione del generale Vannacci, il rimbalzo non si è concretizzato.

Il risultato è arrivato anche il giorno dopo che Umberto Bossi, il fondatore della Lega Nord (diventata Lega sotto Salvini nel 2013), ha annunciato con la bomba che avrebbe votato per Forza Italia.

Salvini ha provato a dare coraggio ai risultati, dicendo domenica sera: “Da un anno tutti ci davano per morti ma siamo vivi e vegeti”.

L’ala sinistra dell’Alleanza Verde e Sinistra (AVS) ha vinto più del 6%, superando la linea, ma i partiti centristi di Matteo Renzi e Carlo Calenda – Stati Uniti d’Europa e Azione rispettivamente – non sono riusciti a soddisfare i requisiti richiesti. Soglia elettorale del 4%.

Secondo i dati del Ministero dell’Interno italiano, l’affluenza alle urne in Italia è stata al minimo storico del 49,69%, la prima volta che la cifra è scesa sotto il 50%.

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