Il premier italiano Meloni rompe il silenzio sullo scandalo dell’ala giovanile del partito

Fratelli d’Italia scosso dalla bomba, resoconto di Fanpage.

La premier italiana Giorgia Meloni ha finalmente affrontato lo scandalo che ha coinvolto l’ala giovanile del suo partito dopo che alcuni dei suoi membri sono stati filmati di nascosto mentre facevano commenti razzisti e antisemiti.

La Meloni ha rotto il silenzio sull’indagine del sito di informazione italiano Fanpage nei confronti del gruppo giovanile del suo partito di destra Fratelli d’Italia, in risposta alle domande dei giornalisti a Bruxelles nelle prime ore di venerdì.

La prima parte del rapporto bomba su Gioventù Nazionale (GN) è stata pubblicata due settimane fa, mentre Meloni ospitava il vertice del G7 in Puglia, mentre la seconda parte, altrettanto esplosiva, è andata in onda questa settimana.

Reporter sotto copertura dell’unità investigativa Backstair di Fanpage si sono infiltrati nei gruppi e nei forum di chat di GN, catturando filmati nascosti di membri impegnati in cori fascisti, saluti nazisti e invettive antisemite, oltre a fare riferimenti vanagloriosi al terrorismo neofascista.

Il rapporto ha portato giovedì alle dimissioni di due importanti membri del GN, uno dei quali avrebbe rilasciato presunte dichiarazioni antisemite su Ester Mieli, senatrice di FdI ed ex portavoce della comunità ebraica di Roma.

L’altro è stato registrato affermando di “non aver mai smesso di essere razzista e fascista” e facendo commenti dispregiativi nei confronti dell’attivista antifascista italiana e neoeletta eurodeputata Ilaria Salis.

Sono stati filmati anche alti dirigenti di FdI mentre partecipavano ai comizi organizzati dal gruppo GN, di cui la Meloni ha più volte elogiato in passato.

I partiti di opposizione hanno chiesto a Meloni di condannare il comportamento tenuto dai membri del GN nel rapporto, e l’indignazione è cresciuta dopo la pubblicazione mercoledì della seconda parte dell’inchiesta.

Dopo due settimane di silenzio, la Meloni ha dichiarato ai giornalisti a Bruxelles di condannare ancora una volta “coloro che nutrono sentimenti razzisti, antisemiti o nostalgici”, definendoli “incompatibili” con Fratelli d’Italia, e sottolineando di aver “già chiesto la parte ad agire”.

Lei però è passata subito al contrattacco, affermando che il modo in cui sono state ottenute le riprese sotto copertura “non era giornalistico”, ma piuttosto sapeva di “metodi utilizzati dai regimi” per infiltrarsi nei partiti politici.

La Meloni ha inoltre affermato che negli ultimi 75 anni in Italia “nessuno ha pensato di infiltrarsi in un partito politico e di filmarne di nascosto le riunioni”, prima di invitare il presidente della Repubblica a chiedere: “È consentito questo da oggi?”

Photo credit: Alessia Pierdomenico / Shutterstock.com.

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