Il prof di Roma è scagionato dall’accusa di definire il ministro dell’Agricoltura ‘neo-hitlerita’ – Politica

Mercoledì un professore universitario di Roma è stato prosciolto dall’accusa di aver definito il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida un “neo-hitlerita” dopo averla denunciata per il termine usato.


Il giudice di Roma ha dichiarato non luogo a procedere nei confronti di Donatella Di Cesare, docente di filosofia all’Università La Sapienza di Roma, accusata di diffamazione dal ministro, cognato del premier Giorgia Meloni.


Per il giudice “il fatto non costituisce reato”.


Nel corso di una trasmissione televisiva, commentando le parole di Lollobrigida sulla ‘sostituzione etnica’ degli autoctoni italiani con migranti soprattutto musulmani, aveva detto che “le parole del ministro non possono essere prese per un lapsus perché ha parlato da Gauleiter, da neo -Governatore hitleriano (locale)”.


Anche Di Cesare, 68 anni, è nei guai dopo aver espresso solidarietà alla terrorista delle Brigate Rd che contribuì a rapire il leader democristiano Aldo Moro ucciso nel 1978, dopo la sua morte a marzo, chiamandola “compagna” e dicendo che “anche la vostra rivoluzione è stata mio” pur avendo metodi diversi.

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