Il sindaco italiano dice ai musulmani di smettere di fare il bagno completamente vestiti in spiaggia

Il sindaco della città di mare afferma che nuotare completamente vestiti è “inaccettabile”.

Un sindaco del nord Italia ha criticato la pratica degli “stranieri musulmani” che fanno il bagno completamente vestiti sulle spiagge come “inaccettabile”, sostenendo che crea “conseguenze intollerabili” per preservare il decoro.

Anna Maria Cisint, sindaco di Monfalcone in Friuli Venezia Giulia, ha scritto una lettera aperta alla comunità musulmana locale, riportano i media italiani.

Nella lettera pubblicata mercoledì, Cisint afferma che “chi proviene da situazioni diverse dalla nostra è obbligato a rispettare le regole e le consuetudini che vigono nel contesto italiano e locale”.

Cisint, del partito leghista di destra, sostiene che i bagnanti che entrano in acqua vestiti di tutto punto provocano “sconcerto” nella frequentata spiaggia turistica di Marina Julia, nel goriziano.

Deve cessare la pratica della balneazione “con indumenti diversi dal costume da bagno”, ha ammonito Cisint, aggiungendo che “non possono essere accettate forme di ‘islamizzazione’ del nostro territorio”.

All’inizio di luglio una festa in piscina progettata esclusivamente per le donne musulmane vicino a Monza, nel nord Italia, è stata annullata dai proprietari del locale dopo che l’eurodeputata della Lega Isabella Tovaglieri ha criticato l’evento definendolo “un esempio di islamizzazione” e “la segregazione delle donne”.

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