Il testamento di Berlusconi distribuisce denaro ai bambini, partner e consigliere politico canaglia

Il testamento dell’ex primo ministro italiano Silvio Berlusconi è stato aperto giovedì, con la distribuzione della ricchezza e degli interessi commerciali del defunto magnate alla sua famiglia.

I suoi due figli maggiori, Marina e Pier Silvio, deterranno quote paritarie pari a circa il 53% nella holding della famiglia Fininvest, secondo un rapporto dell’ANSA. Entrambi hanno ricoperto ruoli dirigenziali nell’azienda di famiglia sin dagli anni ’90.

Berlusconi ha anche premiato il suo ex consigliere politico Marcello Dell’Utri con 30 milioni di euro nel suo testamento. Nel 2014 Dell’Utri è stato condannato dalla Corte Suprema italiana a sette anni di reclusione. È stato riconosciuto colpevole di frode fiscale e concorso in associazione a delinquere con la mafia siciliana. Al momento della sentenza era fuggito dall’Italia ed è stato catturato poco dopo dall’Interpol e dalle autorità libanesi in un hotel di lusso a Beirut.

I tre figli di Berlusconi dal suo secondo matrimonio — Barbara, Eleonora e Luigi — ricevono quote minori rispetto ai figli — Marina e Pier Silvio — dal primo matrimonio.

Anche la compagna 33enne di Berlusconi al momento della sua morte, Marta Fascina, riceve 100 milioni di euro. Il fratello Paolo riceve la stessa cifra.

Berlusconi, morto il mese scorso all’età di 86 anni, ha aggiunto una lettera scritta a mano ai suoi figli, dicendo: “Grazie, tanto amore a tutti voi, vostro papà”.

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