In Italia aumentano le richieste per impedire che l'aeroporto di Milano venga intitolato a Berlusconi

Reazioni negative sul nuovo nome dell'aeroporto di Malpensa, mentre piovono proposte alternative.

In Italia si stanno diffondendo sempre più richieste affinché l'aeroporto principale di Milano non venga intitolato al tre volte ex premier e magnate dei media Silvio Berlusconi, scomparso l'anno scorso all'età di 86 anni.

Una petizione online chiede al premier italiano Giorgia Meloni e al ministro dei Trasporti Matteo Salvini di impedire che l'aeroporto di Malpensa venga intitolato a “una figura così divisiva e controversa”.

L'appello, sottoscritto da oltre 35.000 persone, è stato lanciato dall'ala giovanile del Partito Democratico (PD) di centro-sinistra nell'area della Lombardia settentrionale, nei pressi di Milano.

“Riteniamo che un luogo così significativo e rappresentativo per il nostro Paese debba essere intitolato a una figura che incarna valori di onestà, integrità e servizio alla comunità” – si legge nella petizione – “Silvio Berlusconi non rispecchia questi valori, come dimostrano le numerose condanne penali ricevute nel corso degli anni”.

La polemica è scoppiata venerdì sera dopo che Salvini ha annunciato che l'ENAC, l'autorità per l'aviazione civile italiana, ha approvato la richiesta della regione Lombardia di intitolare l'aeroporto a Berlusconi.

Salvini si è dichiarato pronto a trasformare la proposta in realtà, “in memoria del mio amico Silvio, grande imprenditore, grande milanese e grande italiano”.

La notizia è stata accolta con favore dal partito di centro-destra Forza Italia di Berlusconi, ma ha scatenato proteste tra i politici dell'opposizione. Ha anche portato a un'ondata di indignazione e ironia sui social media, con molti commenti che facevano riferimento alle famigerate feste “Bunga Bunga” di Berlusconi.

Uno dei principali esponenti politici contrari al cambio di nome è il sindaco di centro-sinistra di Milano Beppe Sala, il quale sostiene che l'approvazione dell'ENAC è stata data senza consultare SEA, la società che gestisce gli aeroporti milanesi di Malpensa e Linate.

“In Italia non esistono più due cose: un minimo di rispetto dell'etichetta istituzionale e l'indipendenza degli enti pubblici”, ha detto Sala, sostenendo che la procedura è stata attuata “senza dare assolutamente ascolto alla SEA”, riporta il Corriere della Sera.

Di recente Sala ha bloccato i tentativi di intitolare l'aeroporto di Linate a Berlusconi, che ha dominato la vita pubblica in Italia per decenni ed è stato coinvolto in numerosi scandali e processi per corruzione, frode e accuse di sesso con minori.

Il sindaco ha anche più volte espresso la sua opposizione all'abolizione del periodo di attesa obbligatorio in Italia di 10 anni dopo la morte di una persona prima che un luogo pubblico possa essere intitolato a lei.

In un provocatorio post su Facebook, poi cancellato, la vicepresidente del consiglio comunale di Biella, Greta Cogotti, aveva proposto di dedicare a Berlusconi, al posto di un aeroporto, un “centro massaggi a lieto fine”.

Marco Grimaldi, dell'Alleanza Verde-Sinistra (AVS), ha dichiarato che “si vergognerebbe di prendere un volo dall'aeroporto Falcone e Borsellino [the Palermo airport named after the slain anti-Mafia judges] e atterrare all'aeroporto Silvio Berlusconi”, aggiungendo: “Dopo i funerali di Stato, il lutto nazionale e il francobollo, ora basta”.

La proposta di cambiare nome all'aeroporto ha anche suscitato una serie di proposte alternative da parte di illustri personaggi milanesi, tra cui la prima donna pilota italiana Rosina Ferrario, la poetessa Alda Merini, la leggendaria ballerina Carla Fracci, l'architetto Gae Aulenti, lo scrittore e poeta Alessandro Manzoni e l'ambasciatore Luca Attanasio, ucciso in un agguato nella Repubblica Democratica del Congo nel 2021.

Photo credit: Alessia Pierdomenico / Shutterstock.com.

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