Esteri

Indignazione in Italia per la svastica sulla targa di Tina Anselmi

Incidente avvenuto nel parco di Torino intitolato a figura antifascista.

Una svastica è stata spruzzata su una targa dedicata a Tina Anselmi, esponente della Resistenza italiana durante la seconda guerra mondiale e prima donna a ricoprire un incarico ministeriale in un governo italiano.

L’incidente, avvenuto all’inizio di quest’anno in un parco torinese ribattezzato Anselmi, è stato condannato da Enrico Letta, leader del Partito Democratico (PD) di centrosinistra, che su Twitter ha scritto: “Per noi conta la memoria. E conta indignati per questi atti indicibili».

Il ministro della Salute uscente Roberto Speranza ha descritto l’incidente come una “vergogna senza limiti”, salutando Anselmi come “la madre del Sistema sanitario nazionale. Offenderla è insultare la cosa più importante che abbiamo”.

Nato a Treviso nel 1927, Anselmi si unì alla Resistenza italiana da 17enne scolaretta nel 1944 quando i soldati nazisti costrinsero lei e un gruppo di altri studenti ad assistere all’impiccagione di 31 giovani partigiani o partigiani.

Tina Anselmi (1927-2016)

Nel dopoguerra aderisce alla Democrazia Cristiana, battendosi instancabilmente per le pari opportunità, e dal 1968 al 1987 viene rieletta cinque volte deputato al parlamento italiano.

Nel 1976 è diventata la prima donna membro di un gabinetto italiano, servendo prima come ministro del lavoro italiano e successivamente come ministro della salute.

Nel 1998 è stata insignita della Gran Croce di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e nel giugno 2016, sei mesi prima della sua morte all’età di 89 anni, figura su un francobollo italiano.

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