La madre di Leonardo da Vinci era una schiava, sostiene una nuova ricerca

Lo studio afferma che da Vinci era italiano solo per metà.

Il genio del Rinascimento Leonardo da Vinci era figlio di una schiava che fu portata in Italia dalla sua casa nel Caucaso, secondo una nuova ricerca presentata martedì a Firenze.

Lo ha affermato lo storico Carlo Vecce, docente all’Università di Napoli L’Orientale, in occasione della presentazione del suo nuovo libro, un romanzo storico intitolato Il Sorriso di Caterina.

C’è stato a lungo un mistero sull’identità della madre di da Vinci, Caterina, che diede alla luce fuori dal matrimonio il 15 aprile 1452 un figlio, battezzato Leonardo, dopo una relazione con il famoso notaio Piero da Vinci.

In passato gli studiosi hanno ipotizzato che Caterina potesse essere una contadina locale, un’orfana o addirittura una schiava. Un ritrovamento del Vecce nell’archivio di stato di Firenze sembra confermare quest’ultima teoria.

Vecce si imbatté in un documento legale scritto in latino il 2 novembre 1452 – circa sei mesi dopo la nascita di Leonardo nella cittadina toscana di Vinci – firmato nientemeno che da Piero da Vinci.

Il certificato, che fa riferimento a Caterina come “schiava” della “Circassia”, le garantisce l’emancipazione “per recuperare la sua libertà e recuperare la sua dignità umana”.

Vecce ritiene che Caterina sia stata rapita, forse dai tartari, dalla zona montuosa del Caucaso dell’Asia centrale.

Fu quindi portata attraverso il Mar Nero a Costantinopoli, dove fu probabilmente acquistata come schiava dai mercanti veneziani, prima di arrivare a Firenze nel 1442.

Durante il periodo in cui lavorava come balia per una famiglia di Firenze Caterina conobbe Piero da Vinci che – un anno dopo la nascita di Leonardo – organizzò un matrimonio tra lei e un uomo del posto. Caterina ha continuato ad avere cinque figli con il marito.

“Il notaio che ha liberato Caterina era la stessa persona che l’amava quando era ancora schiava e dalla quale ha avuto questo figlio”, ha detto Vecce ai giornalisti a Firenze.

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