La Meloni respinge la speculazione che il governo non volesse salvare i naufraghi

(COLORnews) – ROMA, 4 MAR – Sabato la premier Giorgia Meloni ha smentito l’ipotesi che il suo governo possa aver in qualche modo ostacolato le operazioni che avrebbero salvato le vittime del disastro di domenica scorsa con il barcone di migranti al largo della Calabria.
Finora si confermano 69 persone morte nel naufragio e altre decine risultano disperse, si teme morte.
“Può davvero esserci qualcuno che, in buona coscienza, pensi che il governo abbia deliberatamente lasciato morire 60 persone?” Lo ha detto la Meloni in conferenza stampa durante la sua visita ad Abu Dhabi.
“Per favore, siamo seri”.
Ha aggiunto che sta pensando di tenere la sua prossima riunione di gabinetto a Cutro, la città al largo della quale è avvenuto il disastro, e di focalizzarla sulla migrazione.
Meloni ha ribadito che le autorità italiane non hanno ricevuto un avviso dall’agenzia di frontiera dell’UE Frontex che il peschereccio su cui si trovavano i richiedenti asilo, e che si è rotto in acque agitate, era in pericolo.
“Sebbene drammatica, la situazione è semplice”, ha detto Meloni.
“Da Frontex non sono arrivati ​​segnali di emergenza.
“Inoltre, la rotta non è tra quelle percorse dalle organizzazioni non governative (che effettuano operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo) e quindi non ha nulla a che fare con le politiche del governo”, ha aggiunto, riferendosi a un recente decreto che regola Attività di soccorso gestite da ONG.
“Anche se stiamo lavorando per fermare i flussi di migranti illegali, abbiamo continuato a salvare tutte le persone (in pericolo in mare).
“Questa è storia. Non credo proprio che ci sia materiale per andare troppo oltre in questo modo per colpire qualcuno che è considerato un avversario”.
È stata aperta un’indagine per verificare se le operazioni di soccorso siano state negligentemente ritardate.
Il governo ha strenuamente difeso la guardia costiera, che ha affermato di aver seguito le sue regole nella gestione di tali situazioni.
Sabato due deputati di Sinistra Italiana, Ilaria Cucchi e Nicola Fratoianni, hanno depositato istanze chiedendo alla Procura di Roma di verificare se vi fossero “disposizioni ministeriali che impedissero alla Guardia Costiera di uscire in mare” per salvare il naufragio vittime. (COLORnews).

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