La nuova legge tedesca sulla ricerca medica consentirà alle aziende farmaceutiche la riservatezza sui prezzi

Giovedì (4 luglio) la Germania ha adottato la legge sulla ricerca medica, che consentirà alle aziende farmaceutiche di negoziare privatamente il prezzo dei medicinali protetti da brevetto.

La Commissione Salute del Bundestag ha modificato e approvato la legge, mercoledì 3 luglio. Contiene molti sviluppi importanti, tra cui la semplificazione della cooperazione tra varie autorità di regolamentazione, clausole contrattuali standard per le sperimentazioni cliniche e un comitato etico indipendente per le procedure speciali.

Finora, le trattative sui prezzi con le casse malati legali sono state pubbliche. La nuova legge consentirà alle aziende farmaceutiche di negoziare gli importi di rimborso a porte chiuse per i nuovi medicinali protetti da brevetto.

Ci sarà una negoziazione iniziale sul prezzo, poi alle aziende farmaceutiche sarà concesso un periodo di cinque giorni per scegliere se mantenere i loro prezzi privati ​​o di dominio pubblico. Se le aziende farmaceutiche scelgono l’opzione riservata, gli assicuratori riceveranno uno sconto del 9% sull’importo negoziato.

Il sistema aperto della Germania l’ha resa una fonte di riferimento per altri sistemi sanitari. Se i prezzi sono riservati, si spera che ciò possa portare a sconti maggiori nel processo di negoziazione.

Questa opzione potrebbe essere vista come una situazione vantaggiosa per tutti, poiché gli acquirenti potrebbero beneficiare di uno sconto sul prezzo mentre le aziende farmaceutiche avrebbero più margine di manovra per negoziare con altri potenziali acquirenti.

I legislatori hanno insistito affinché la valutazione del nuovo meccanismo venga effettuata entro la fine del 2026, ma è prevista una clausola di decadenza alla fine di giugno 2028, qualora la valutazione risultasse negativa.

Paula Piechotta, relatrice per i medicinali e i dispositivi medici del gruppo parlamentare dei Verdi del Bundestag, voleva cancellare le disposizioni sul rimborso confidenziale, ma afferma che con gli emendamenti la legge è più equilibrata: “Come membri del parlamento, dovevamo proteggere gli interessi degli assicurati nel paese e lo abbiamo fatto”.

Solo le aziende farmaceutiche con un reparto di ricerca e progetti rilevanti in Germania possono mantenere riservati i prezzi.

La legge è una parte importante di una strategia più ampia proposta nel 2023, volta a migliorare gli investimenti e la produzione di prodotti farmaceutici e dispositivi medici.

La strategia sembra già dare i suoi frutti, con la Germania che sta diventando una sede sempre più attraente per l’industria farmaceutica, come dimostra l’investimento da miliardi di euro del colosso farmaceutico francese Sanofi. Anche Eli Lilly degli Stati Uniti e Daiichi-Sankyo del Giappone hanno annunciato piani simili.

[A cura di Catherine Feore/Rajnish Singh]

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