Cultura

La preferita di PM Giorgia Meloni non riesce a decidere se l’Italia debba amarla o temerla

Giorgia Meloni, in testa alle prossime elezioni italiane, ha più di una storia da raccontare. Oggi, il favorito per sostituire Mario Draghi come primo ministro italiano ha respinto le affermazioni secondo cui un governo che includa il suo partito nazional-conservatore rappresenterebbe un pericolo per l’Italia, insistendo sul fatto che non c’era “nulla da temere”.

Eppure la paura sta crescendo nonostante le rassicurazioni e alcune fonti riferiscono che “gli stranieri hanno intenzione di lasciare l’Italia” in caso di vittoria.

Il leader di estrema destra ha criticato l’Unione Europea in passato, e regolarmente fa esplodere l’immigrazione illegale e George Soros. Meloni, leader del Partito Fratelli d’Italia, che guida le urne per le elezioni italiane, ha detto sabato a La Stampa che i think tank di sinistra italiani stavano cercando di spaventare i mercati per assicurarsi una vittoria per la sinistra. L’Italia è in subbuglio da quando Draghi ha rassegnato le dimissioni da primo ministro il 21 luglio, con le elezioni che si terranno il 25 settembre.

Meloni ha anche cercato di placare i timori che una coalizione che includa il suo partito possa ridurre il sostegno all’Ucraina. “Come è stato mostrato con [Brothers of Italy’s] posizione sull’Ucraina, non c’è nulla da temere”, ha detto. I fratelli dei probabili partner dell’Italia in una coalizione, Forza Italia di Silvio Berlusconi e Lega di Matteo Salvini, hanno entrambi messo in dubbio l’invio di armi in Ucraina. Ma Meloni ha detto che l’Italia non può “pensare di essere neutrale senza conseguenze”.

Eppure solo due giorni fa, parlando in piazza Duomo a Milano, Meloni ha affermato: “se vinco, per l’Europa, il divertimento è finito” e ha difeso il principio di sussidiarietà. Immediata la risposta del leader del Pd (S&D), Enrico Letta: “È una frase inquietante […] Se dovesse governare il centrodestra, temo che per l’Italia sarebbe finita”.

Meloni (Fratelli d’Italia, ECR) guida una coalizione di destra con la Lega di Matteo Salvini (gruppo ID al Parlamento Ue) e Forza Italia (Partito popolare europeo) di Silvio Berlusconi.

I due principali candidati, Meloni e Letta, si sono scontrati lunedì in un dibattito organizzato dal Corriere della Sera, in cui entrambi hanno chiarito le loro linee politiche sull’Europa. Meloni ha detto che l’Ue dovrebbe essere un gigante politico e non burocratico, che si occupa delle “grandi questioni” e lascia agli Stati membri “le questioni più vicine alla vita dei cittadini”.

La domanda è: quale Giorgia Meloni verrà eletta? Quella che rassicura la gente sul fatto che un governo nazionalista di estrema destra non ha nulla da temere, o quella che minaccia che se viene eletta “il divertimento è finito”?

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