La proprietà londinese era “doppia Via Crucis”, dice Pena Parra

(COLORnews) – ROMA, 16 MAR – La proprietà londinese al centro di un processo vaticano per presunta cattiva gestione degli affari finanziari della Santa Sede è stata una “doppia Via Crucis”.

Il processo per presunta concussione e negligenza nella gestione del portafoglio immobiliare vaticano comprende l’acquisto del lussuoso appartamento di Sloane Avenue a Londra.

Tra gli imputati c’è il cardinale Angelo Becciu, il più alto funzionario vaticano processato per reati finanziari.

Tra i testimoni per la difesa recentemente annunciati c’è il Sostituto per gli Affari Generali, mons. Edgar Pena Parra, il presidente della banca vaticana IOR, Jean-Baptiste de Franssu, e il fratello del cardinale Becciu, Antonino.

Becciu, 74 anni, sardo di nascita, ha avuto un’udienza con la Francia alla fine di novembre, dopo di che ha detto di essere stato incoraggiato dal papa nel caso, contraddicendo ciò che il cardinale sardo aveva sentito l’anno scorso in un’intercettazione dicendo: Francesco “mi vuole morto”.

Giovedì, in quattro ore e mezza di testimonianza, il sostituto per gli affari generali monsignor Pena Parra ha affermato che il caso di Sloane Avenue “è stato davvero una Via Crucis! In effetti, abbiamo raddoppiato la Via Crucis, perché il Signore è caduto tre volte, noi siamo caduti sei volte”.

Tra l’altro, confermando i contenuti del suo ‘memoriale’ del 2 giugno 2020, Pena Papa ha ribadito che l’ex segretariato di Becciu, mons. Alberto Perlasca, non aveva il potere di firmare contratti e che c’era ‘clientelismo e favoritismi’ negli uffici. (COLORnews).

TUTTI I DIRITTI RISERVATI © Copyright COLORnews

Ultime Notizie

Back to top button