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La regione italiana del Lazio intrappola 30.000 bottiglie di plastica che galleggiano nei fiumi

La regione Lazio impedisce a oltre 10 tonnellate di rifiuti di raggiungere il mare.

Il governatore della regione Nicola Zingaretti ha annunciato che il Lazio centrale intorno a Roma ha ripescato oltre 10 tonnellate di rifiuti dai suoi fiumi grazie a una serie di barriere per la cattura dei rifiuti.

I sifoni – atti a raccogliere plastica e altri rifiuti scaricati nei fiumi prima che raggiungano il mare – sono stati installati negli ultimi anni sull’Aniene, sul Tevere e sul Gargliano.

“Sono state recuperate più di 30mila bottiglie” – ha detto lunedì Zingaretti su Instagram – “oltre a circa 1,5 tonnellate tra taniche di carburante, pneumatici, frigoriferi, bombole di gas, scaldabagni, caschi, materassi, tavoli da ping pong, lavatrici”.

I dispositivi di cattura dei rifiuti intercettano i rifiuti galleggianti, accumulandoli prima che vengano raccolti in barca e poi riciclati in arredo urbano.

Il sistema di barriera funziona in base alla galleggiabilità variabile dei materiali, catturando i rifiuti artificiali ma consentendo ai detriti naturali, come legno o canne, di continuare il suo viaggio verso il mare.

All’inizio di questo mese i vigili del fuoco di Roma hanno trovato una mucca morta che galleggiava nel fiume Tevere all’interno di un sacco di iuta dopo che dei passanti avevano segnalato un odore nauseante vicino al ponte Duca d’Aosta.

Photo Cristiana Avenali – Facebook

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