L’Italia celebra i 100 anni dall’assassinio di Giacomo Matteotti

Matteotti era un convinto critico del regime fascista di Mussolini.

Lunedì in Italia ricorre il centenario da quando il politico socialista italiano Giacomo Matteotti fu assassinato dai fascisti in un omicidio che scosse il regime di Benito Mussolini.

Matteotti, parlando in parlamento il 30 maggio 1924, affermò che i fascisti avevano truccato i risultati delle elezioni politiche tenutesi il mese precedente e condannò la violenza con cui avevano ottenuto voti.

Meno di due settimane dopo, il 39enne Matteotti fu rapito fuori dalla sua residenza romana, picchiato violentemente e ucciso da un gruppo di fascisti.

Il suo corpo fu ritrovato solo il 16 agosto, sepolto in una fossa poco profonda nei pressi di Riano, a circa 30 chilometri a nord della capitale.

La cosiddetta crisi Matteotti inizialmente minacciò di far cadere il regime fascista, ma Mussolini e il suo governo sopravvissero e il re non era disposto a destituirlo.

Alla fine Mussolini si assunse la responsabilità dell’assassinio, sciogliendo il parlamento e assumendo poteri dittatoriali in un regime fascista totalitario.

Un secolo dopo il discorso che portò al suo assassinio, Matteotti fu ricordato in parlamento dal premier italiano di destra Giorgia Meloni che lo descrisse come “un uomo libero e coraggioso ucciso dai delinquenti fascisti per le sue idee”.

“A 100 anni da quel discorso, onorare la sua memoria è di vitale importanza per ricordarci, ogni giorno, quanto sia preziosa la libertà di parola e di pensiero contro chi arriva a rivendicare il diritto di decidere cosa possiamo e non possiamo dire e pensare”, ha detto la Meloni in un comunicato.

Lunedì 10 giugno il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deposto una corona di fiori al memoriale di Roma in onore di Matteotti, che ha definito un “martire della democrazia”.

Il rapimento e “l’uccisione crudele e barbara di Matteotti è stato un attentato al Parlamento e alla libertà di tutti gli italiani e ha rappresentato uno spartiacque nella storia nazionale”, ha detto il presidente, aggiungendo: “La Repubblica si inchina alla memoria di Giacomo Matteotti”.

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