L’Italia festeggia 150 anni di pioniere della radio

L’Italia celebra l’eredità globale di Marconi.

Guglielmo Marconi, inventore e ingegnere elettrico italiano pioniere della scienza delle comunicazioni radio, nacque a Bologna in questo giorno nel 1874.

Conosciuto come il padre della radio, Marconi sviluppò e commercializzò il primo telegrafo senza fili a lunga distanza di successo e nel 1901 trasmise il primo segnale radio transatlantico.

Nel 1896, all’età di 22 anni, Marconi si trasferì a Londra e ottenne un brevetto sulla telegrafia senza fili prima di fondare la Wireless Telegraph & Signal Company, in seguito la Marconi Company.

I fisici dell’epoca erano concentrati sul fenomeno scientifico delle onde radio, ma Marconi fu tra i primi a cercare modi per sfruttare il potenziale commerciale di questo nuovo e rivoluzionario metodo di comunicazione.

Nel 1899 riuscì a trasmettere una trasmissione attraverso la Manica, ma il suo più grande successo arrivò il 12 dicembre 1901 quando inviò la prima trasmissione radio attraverso l’Oceano Atlantico.

Il segnale percorse 3.500 km dalla Cornovaglia in Inghilterra fino a Terranova in Canada e valse a Marconi fama mondiale.

Il ruolo pionieristico di Marconi nello sviluppo della “telegrafia senza fili” gli portò a ricevere nel 1909 il Premio Nobel per la fisica insieme a Karl Braun.

Nel 1914 Marconi divenne senatore italiano e fu nominato Cavaliere Onorario di Gran Croce dell’Ordine Reale Vittoriano nel Regno Unito. Nel 1929 ricevette il titolo ereditario italiano di marchese, onorificenza conferitagli dal re Vittorio Emanuele III.

Marconi giocò un ruolo fondamentale nella creazione della British Broadcasting Company (BBC), la cui prima trasmissione fu effettuata il 14 novembre 1922 dal quartier generale della Marconi nel centro di Londra.

L’eredità globale di Marconi come padre della radio è tuttavia oscurata dai suoi legami con il fascismo in Italia.

L’adesione al Partito Fascista nel 1923 gli portò a ricoprire diversi incarichi pubblici prestigiosi tra cui quello di presidente dell’Accademia d’Italia.

Nel 1931 Marconi fondò la Radio Vaticana per Papa Pio XI che presentò nella trasmissione inaugurale dicendo: “Ho il più alto onore di annunciare che tra pochi secondi il Sommo Pontefice, Papa Pio XI, inaugurerà la Stazione Radiofonica di Stato della Città del Vaticano.”

Marconi morì a Roma per un infarto il 20 luglio 1937, all’età di 63 anni, e fu sepolto in un mausoleo a Villa Griffone, la residenza della sua famiglia a Bologna.

L’Italia ha dato a Marconi un funerale di stato e lo stesso giorno la rete radiofonica BBC è rimasta in silenzio per due minuti in riconoscimento del suo padre fondatore.

Marconi, protagonista della banconota da 2.000 lire italiane, sarà onorato in Italia nel 2024 con un nuovo francobollo e una speciale moneta commemorativa.

Verrà ricordato anche in numerose iniziative, convegni, mostre ed eventi che si svolgeranno in tutta Italia.

Marconi lascia la figlia, la principessa Elettra, 94 anni, che vive a Roma.

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