L’Italia festeggia 55 anni di tutela del proprio patrimonio artistico e culturale

Il 3 maggio 1969 il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri istituì un’unità altamente specializzata per la tutela del patrimonio culturale italiano. Questa unità d’élite è conosciuta oggi come Il Commando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC)- The Carabinieri Command for the Protection of Cultural Heritage. Il nucleo aveva sede in un bellissimo palazzo rococò, progettato dall’architetto Filippo Raguzzini, che fu costruito nel 1727-1728 e si affacciava sulla piazza di Sant’Ignazio a Roma (nel 1975 fu istituita la sede del Ministero dei Beni Culturali adiacente al quartier generali del TPC). L’Italia è stata la prima nazione a istituire un’unità per la tutela del patrimonio artistico e per indagare sui reati contro il patrimonio culturale. La sua fondazione ha preceduto di un anno la convenzione dell’UNESCO che guidava gli Stati a prevenire il traffico e la vendita del patrimonio artistico e raccomandava l’istituzione di unità di polizia in grado di farlo.

Negli ultimi 55 anni, l’unità si è concentrata su opere d’arte rubate, scavi archeologici illeciti sulla terraferma e in mare, antichità saccheggiate, contraffazione e frode artistica, per citarne solo alcuni. Quando fu costituita, questa squadra artistica contava 17 membri e oggi conta oltre 200 carabinieri ben addestrati assegnati a un comando centrale e 15 unità regionali. Ognuna di queste 15 filiali è ospitata in splendidi edifici storici e sono annesse o vicine agli edifici dove ha sede il Ministero della Cultura. Questo binomio tra TPC e Ministero della Cultura rafforza la dedizione e la cooperazione dei due nello svolgimento della loro missione di tutela del patrimonio culturale italiano.

Il TPC ha recuperato centinaia di migliaia di antichità saccheggiate e opere d’arte rubate negli ultimi 55 anni ed è stato insignito di sette medaglie d’oro dal Ministero dei Beni Culturali per il suo lavoro dedicato ed efficiente nella protezione del patrimonio culturale della Repubblica. Fin dal primo anno di fondazione l’unità recuperò opere trafugate di Vittore Carpaccio, Giovanni Bellini, Antonella da Messina e nel 1975 due di Piero della Francesca (La Flagellazione di Cristo E Madonna di Senigallia). Dimostrarono rapidamente il loro valore e la loro importanza nella salvaguardia dei preziosi tesori artistici italiani, tesori troppo inestimabili per essere perduti negli inferi dove potrebbero andare perduti per sempre.

La Flagellazione di Cristo di Piero della Francesca. Wikipedia

Alcuni recuperi di cui si è occupata la stampa internazionale sono stati una kylix attica a figure rosse di Eufronio del 1995, l’opera di Vincent Van Gogh L’Arlesienne E Il giardiniere nel 1998, un cratere a calice con sopra dipinto il Ratto d’Europa nel 2005, un cratere a calice attico a figure rosse con la morte di Sarpedonte dipinta da Eufronio nel 2008, il tesoro d’Argento di Morgantina nel 2010, e la Venere di Morgantina nel 2011.

Gli investigatori del TPC monitorano i mercati dell’arte e le case d’asta e prestano grande attenzione alle vendite online e ai siti di scambio. Inoltre, hanno curato mostre popolari di opere d’arte recuperate per contribuire a diffondere il messaggio dell’importanza della tutela del patrimonio artistico per la Repubblica.

Hanno lavorato instancabilmente per indagare, arrestare e condannare i tombaroli”tombaroli” agli scavi archeologici illeciti nonché ai trafficanti di antichità e dispongono di specialisti in quest’area che indagano sulla terra e sotto il mare effettuando immersioni in acque profonde. Questa unità utilizza veicoli fuoristrada, barche, elicotteri e cavalli. Il TPC ha investito nell’educazione e nella formazione artistica dei suoi ricercatori, e questi esperti di per sé hanno formato preziose partnership con le parti interessate nel mondo dell’arte come storici dell’arte, mercanti d’arte, archeologi e direttori di musei, curatori e personale, per nominare solo una parte della grande rete che si è formata.

The TPC with recovered work by Antonio Ligabue, “Autoritratto con spaventapasseri”. Photo: Facebook

Quando si costituirono per la prima volta nel 1969, iniziarono immediatamente a creare un archivio cartaceo di opere d’arte rubate e saccheggiate e di tutte le opere conosciute scomparse in Italia. Hanno accumulato rapporti, informazioni e foto in questo archivio. Hanno iniziato a digitalizzare i propri file già nel 1980 perché il numero enorme di file e opere d’arte nell’archivio iniziava a occupare troppo spazio. Alla fine hanno sviluppato i loro sforzi digitalizzati nel Database Leonardo per la catalogazione online. Leonardo è oggi il più grande database di beni culturali trafficati e rubati al mondo. Ci sono più di 1.230.000 opere d’arte in questo registro con oltre 600.000 immagini. La creazione e la manutenzione di questo enorme database è un grande risultato che richiede un duro lavoro senza fine.

Il TPC ha prestato servizio in numerose missioni internazionali, tra cui la Kosovo Force della NATO e Antica Babilonia in Iraq e dal 16 febbraio 2016 è stato un partecipante centrale nella divisione italiana della Task Force Unite4Heritage dell’UNESCO, un accordo firmato sia dall’UNESCO che dal governo italiano per difendere il patrimonio culturale del mondo. Inoltre, una risoluzione delle Nazioni Unite del 2017 consente al TPC di essere impiegato come protettore culturale nelle missioni internazionali di mantenimento della pace.

Felice 55th Anniversario al TPC del Corpo Benemerito (Arma Benemerita). Sono gli eroi custodi del patrimonio culturale italiano.

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