L’Italia piange la leggenda del calcio Gigi Riva

È morto all’età di 79 anni il miglior marcatore italiano di tutti i tempi.

Il presidente italiano Sergio Mattarella ha reso omaggio a Gigi Riva, il miglior marcatore italiano in partite internazionali, morto lunedì all’età di 79 anni.

“Molti italiani, me compreso, apprendono con sincero dolore la notizia inaspettata della morte di Gigi Riva – ha detto Mattarella in una nota – I suoi successi sportivi, il suo carattere molto serio, la dignità del suo comportamento in ogni circostanza gli hanno valso l’affetto di milioni di italiani anche tra coloro che non seguivano il calcio.”

Anche il premier Giorgia Meloni ha reso omaggio a Riva, il cui record di 35 gol con l’Italia resta ineguagliato, definendolo “un grande atleta che ha segnato la storia del calcio e della nostra Nazionale”.

Riva, morto domenica per infarto, è diventato famoso come centravanti con il Cagliari, dove il suo impressionante record di reti gli è valso il soprannome di Rombo di Tuono.

Riva ha trascorso gran parte della sua carriera giocando per il club sardo di cui ha contribuito a vincere il primo e unico titolo di Serie A nel 1970.

Ma fu a livello internazionale che divenne più famoso, segnando la cifra record di 35 gol con gli Azzurri in sole 42 presenze ufficiali tra il 1965 e il 1974.

Ha contribuito ad assicurare il titolo agli Europei del 1968 per l’Italia, segnando nella finale che ha battuto la Jugoslavia 2-0.

Riva ha segnato tre gol anche ai Mondiali del 1970, aiutando l’Italia ad arrivare alla finale, battuta 4-1 dal Brasile.

“Il calcio italiano è in lutto perché oggi ci lascia un vero e proprio monumento nazionale – ha dichiarato Gabriele Gravina, presidente della Federcalcio italiana (FIGC).

Ci sarà un minuto di silenzio in onore di Riva prima delle partite di calcio dei prossimi giorni in tutta Italia.

Foto RAI

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