L’Italia porta alla luce l’antica spiaggia romana di Ercolano

I visitatori possono passeggiare lungo la spiaggia come avveniva ai tempi degli antichi romani.

Ercolano, l’antica città romana sepolta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., ha aperto ai visitatori la sua spiaggia un tempo nascosta dopo importanti lavori di conservazione.

La spiaggia appena scavata è stata inaugurata mercoledì dal ministro della Cultura italiano Gennaro Sangiuliano, il quale ha affermato che le autorità sono impegnate a “riportare lo splendore” al sito.

I lavori, iniziati nel 2021, hanno visto il ripristino dei livelli originali della spiaggia e il ripristino della sabbia, consentendo ai visitatori di passeggiare sull’antica spiaggia com’era prima di quel fatidico giorno del 79 d.C.

Definendolo “un luogo straordinario e unico”, il direttore del Parco archeologico di Ercolano Francesco Sirano ha affermato che sono state adottate misure per ridurre il rischio di allagamenti e instabilità della spiaggia.

Durante uno scavo lungo l’antica costa all’inizio degli anni ’80, gli archeologi scoprirono dozzine di scheletri, tra cui la famosa “Ring Lady”, così chiamata per gli anelli che portava alle dita.

Alla fine avrebbero scoperto i resti di quasi 300 persone morte a causa del caldo intenso mentre aspettavano i soccorsi dal mare.

Gli scavi ad Ercolano – una città più piccola e più ricca rispetto alla vicina Pompei – hanno portato alla luce anche una serie di rimesse per barche in cui morirono gli ultimi abitanti.

La riapertura della spiaggia è il risultato dell’Herculaneum Conservation Project (HCP), un’iniziativa pubblico-privata in collaborazione con il Packard Humanities Institute per proteggere, valorizzare e gestire il sito archeologico e il suo rapporto con l’area circostante.

Per tutti i dettagli sul progetto consultare il sito del Ministero della Cultura.

Photo credit: Emanuele Antonio Minerva, courtesy Ministero della Cultura.

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