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Meloni come Trump sul video di stupro dice Letta

(COLORnews) – ROMA, 24 AGO – La leader conservatrice Giorgia Meloni, sulla buona strada per diventare la prima premier donna d’Italia, è come Donald Trump nel subire “enormi” danni reputazionali dopo che un vodeo di un migrante che violenta una donna è stato represso dai social media proprio come l’ex presidente degli Stati Uniti è stato rimosso per menzogne, ha detto mercoledì il leader del Partito Democratico (PD) ed ex premier di centro sinistra Enrico Letta.

Martedì Twitter, Facebook e Instagram hanno rimosso il video di un richiedente asilo guineano di 27 anni che violentava una donna ucraina di 55 anni nella città settentrionale di Piacenza.

Il leader di Fratelli d’Italia (FdI), Meloni, era stato accusato di propaganda elettorale spudorata nel ripubblicare il video lunedì e chiedendo una repressione della criminalità.

Letta ha detto mercoledì che “la sanzione dell’opinione pubblica e della reputazione è enorme, ed è gravissimo che Meloni stia cercando di uscirne facendo finta che non sia successo nulla”.

Dopo che Letta ha definito “indecente” la pubblicazione del video, Meloni ha ribattuto che “l’indecenza sta nello stupro” e ha riaffermato le accuse di lunga data di destra secondo cui la sinistra fa poco per frenare l’immigrazione clandestina.

Letta ha proseguito: “Twitter, Facebook e Instagram hanno fatto la stessa cosa con Trump quando è andato oltre i limiti della decenza: Meloni è sulla stessa linea di Trump”.

Facebook, Instagram e Twitter martedì hanno rimosso il video del richiedente asilo guineano che violentava una donna ucraina a Piacenza lunedì, che era stato ripubblicato in modo controverso da Meloni in un post in cui prometteva di rafforzare la legge e l’ordine in Italia se il centrodestra prendesse il potere alle elezioni del prossimo mese, come attualmente previsto da tutti i principali sondaggi d’opinione.

Il video dell’uomo di 27 anni, Seko Souware, che violenta la donna di 55 anni senza nome è stato girato da un uomo in una finestra affacciata nella città settentrionale, a cui era stato detto dalla polizia di non intervenire ma di continuare a filmare prove del presunto reato.

Meloni è stata ampiamente criticata per presunta propaganda elettorale nella ripubblicazione del video, con Letta che ha affermato che la vittima era stata trasformata in un pallone elettorale.

La Meloni ha ribattuto che l’indecenza risiedeva nello stupro e non nel pubblicare il video.

Dopo aver rimosso il video, Twitter ha affermato di aver violato le sue regole. La società madre di Facebook Meta ha affermato di aver infranto le norme relative allo sfruttamento sessuale degli adulti.

Il senatore e pezzo grosso della FdI Ignazio la Russa ha affermato che politici come Letta che “si sono indignati per Meloni piuttosto che per lo stupro guardano il dito piuttosto che la luna”. Ha detto che “lo stanno facendo, forse, per nascondere la mancanza di interventi della sinistra sull’immigrazione clandestina, spesso (ma non sempre) all’origine di questa vera e propria emergenza di cui soffrono le donne”.

Il principale alleato di Meloni, il leader leghista Matteo Salvini, ha spesso pubblicizzato casi di criminalità migratoria, diffondendo istantaneamente la notizia di quelli più gravi.

Secondo quanto riferito, martedì la vittima dello stupro di Piacenza avrebbe detto agli investigatori di essere “disperata” perché era stata riconosciuta nel video. Non è stata nominata.

Souware, il presunto stupratore, è in Italia da gennaio 2014 e a giugno è stata respinta una domanda di protezione internazionale da una commissione per l’asilo a Trieste, hanno riferito fonti martedì. (COLORnews).

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