Nel parlamento italiano scoppia una grande rissa con il deputato che se ne va su una sedia a rotelle dopo essere stato preso a pugni durante la disputa sull’autonomia regionale

Questo è il momento scioccante in cui è scoppiata una rissa di massa nel parlamento italiano a seguito della quale un deputato se ne va su una sedia a rotelle dopo essere stato preso a pugni.

È scoppiata una rissa nella scazzottata su una controversa proposta del governo che, secondo gli oppositori, impoverirà ulteriormente il sud più povero del paese.

Un politico dell’opposizione è stato portato in ospedale, dicono i rapporti.

Il video della rissa di mercoledì mostrava i politici convergere su Leonardo Donno, del Movimento 5 Stelle, che si oppone ai cambiamenti.

Ha provato a consegnare una bandiera italiana al ministro degli Affari regionali Roberto Calderoli.

Questo è il momento scioccante in cui è scoppiata una rissa di massa nel parlamento italiano in cui un deputato se ne va su una sedia a rotelle dopo essere stato preso a pugni.

Il video della rissa di mercoledì mostrava i politici convergere su Leonardo Donno, del Movimento 5 Stelle, che tentava di sventolare una bandiera italiana davanti a Roberto Calderoli

Il video della rissa di mercoledì mostrava i politici convergere su Leonardo Donno, del Movimento 5 Stelle, che tentava di sventolare una bandiera italiana davanti a Roberto Calderoli

Ciò ha spinto altri parlamentari a convergere su Donno, che è stato allontanato dall'altro parlamentare

Ciò ha spinto altri parlamentari a convergere su Donno, che è stato allontanato dall’altro parlamentare

Calderoli, un politico infuocato del partito della Lega con radici settentrionali, ha redatto la contestata espansione dell’autonomia regionale che andrebbe a beneficio soprattutto di regioni come le roccaforti della Lega del Veneto e della Lombardia.  Una lite sulla proposta è ciò che ha portato alla rissa

Calderoli, un politico infuocato del partito della Lega con radici settentrionali, ha redatto la contestata espansione dell’autonomia regionale che andrebbe a beneficio soprattutto di regioni come le roccaforti della Lega del Veneto e della Lombardia. Una lite sulla proposta è ciò che ha portato alla rissa

Calderoli, un politico infuocato del partito della Lega con radici settentrionali, ha redatto la contestata espansione dell’autonomia regionale che andrebbe a beneficio soprattutto di regioni come le roccaforti della Lega del Veneto e della Lombardia.

I media italiani hanno riferito che il signor Donno è stato portato in ospedale dopo essere stato colpito alla testa e al petto.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervistato su Sky TG24, ha espresso disappunto per la scena in Parlamento.

“Non ho parole”, ha detto. ‘Dobbiamo dare un altro esempio, non colpi per risolvere i problemi politici. Non è sfacciataggine, non è urlare, sono idee che vanno spiegate bene per convincere gli elettori.’

Donno ha poi parlato ai media dopo aver lasciato l’ospedale.

“Ho con me il referto medico”, ha detto. «Mi hanno preso a calci. Un pugno mi ha colpito dritto allo sterno.’ Leggendo il referto medico, racconta: ‘Durante la seduta ha ricevuto un colpo allo sterno, respirando con difficoltà per alcuni secondi, senza perdere conoscenza. Trasferito in terapia intensiva, parametri vitali nella norma.’

I media italiani hanno riferito che il signor Donno è stato portato in ospedale dopo essere stato colpito alla testa e al petto nel mezzo della rissa

I media italiani hanno riferito che il signor Donno è stato portato in ospedale dopo essere stato colpito alla testa e al petto nel mezzo della rissa

Dal filmato (nella foto) non è chiaro chi sia stato il responsabile del pugno, ma Donno ha incolpato un altro deputato, Igor Iezzi.

Dal filmato (nella foto) non è chiaro chi sia stato il responsabile del pugno, ma Donno ha incolpato un altro deputato, Igor Iezzi.

Ha anche ricordato la rissa, raccontando ai giornalisti che è stato un altro deputato della Lega Nord, Igor Iezzi, a colpirlo con un pugno.

“Ho preso un pugno dal deputato Iezzi, ci hanno provato altri come Mollicone, Candiani”, ha detto Donno.

«Poi sono arrivati ​​tanti altri, i commessi… Sono crollato, sentivo dolore al petto e facevo fatica a respirare. Sicuramente ho avuto paura ma per fortuna ora sto bene, mi hanno fatto l’elettrocardiogramma e sto bene.’

Il Movimento 5 Stelle ha definito la rissa un ‘atto spudorato’ e ha affermato che occorrerebbe adottare ‘misure immediate’ ancora una volta per Iezzi e gli altri mandanti.

“Un atto di violenza mai visto in un’aula parlamentare”, ha detto Chiara Braga, deputata del Pd.

Iezzi si difese dicendo: ‘Un pugno? Ho provato a darlo ma potete vedere dal video che non ho centrato. Donno ha provato ad attaccare il ministro Calderoli, se solo gli avesse dato la bandiera i funzionari non sarebbero intervenuti.

‘Ho avuto la mia reazione, ma dai video si vede che Donno cade come una pera dieci secondi dopo che me ne sono andato. Non c’è stata violenza fisica.

Il Movimento 5 Stelle ha definito la rissa un 'atto spudorato' e ha detto che occorrerebbe riprendere 'misure immediate'. Iezzi e gli altri mandanti

Il Movimento 5 Stelle ha definito la rissa un ‘atto spudorato’ e ha detto che occorrerebbe riprendere ‘misure immediate’. Iezzi e gli altri mandanti

La proposta che ha portato alla rissa conferirebbe ad altre regioni una maggiore autonomia in funzioni specifiche, una mossa che secondo l’opposizione aumenterà ulteriormente il divario tra nord e sud in Italia.

Attualmente cinque regioni godono di autonomia, il che riduce in parte le entrate fiscali dovute al governo centrale di Roma.

Si va dal Trento-Alto Adige a nord, che comprende le province autonome di Trento e Alto Adige, alla Sicilia a sud.

Gli altri tre sono il Friuli-Venezia Giulia nel nord-est, Aosta nel nord-ovest e l’isola della Sardegna.

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