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Odesa è stata aggiunta alla lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO tra le minacce di distruzione

Questa decisione riconosce l’eccezionale valore universale del sito e il dovere di tutta l’umanità di proteggerlo.

‘Protezione rinforzata’

“Odesa, una città libera, una città mondiale, un porto leggendario che ha lasciato il segno nel cinema, nella letteratura e nelle arti, viene così posto sotto tutela rafforzata della comunità internazionale”, ha affermato Audrey Azoulay, Direttore Generale dell’UNESCO.

“Mentre la guerra continua, questa iscrizione incarna la nostra determinazione collettiva per garantire che questa città, che ha sempre superato gli sconvolgimenti globali, sia preservata da ulteriori distruzioni”.

La decisione impegna i 194 Stati parti della Convenzione – tra cui la Russia – a non intraprendere alcuna azione deliberata che possa danneggiare direttamente o indirettamente il sito Patrimonio dell’Umanità ea contribuire alla sua protezione.

Il centro storico di Odessa è stato anche iscritto nell’elenco di oltre 50 siti del patrimonio mondiale in pericolo, che gli dà accesso a una maggiore assistenza tecnica e finanziaria internazionale.

L’Ucraina può richiederlo, per garantire la protezione della proprietà e, se necessario, assistere alla ricostruzione, se attaccata.

Procedura accelerata

In considerazione delle minacce alla città da parte delle forze armate russe e degli irregolari, il Comitato del Patrimonio Mondiale ha utilizzato una procedura di emergenza prevista dalla Convenzione del Patrimonio Mondiale.

Già nell’estate del 2022, l’UNESCO ha messo in contatto esperti internazionali con esperti ucraini per preparare la candidatura, con il sostegno di Italia e Grecia.

Il presidente ucraino Zelensky ha ufficializzato la presentazione nell’ottobre 2022 e la nomina è stata valutata nelle settimane successive.

Centro storico della città di Odessa, con anticarro e altre misure difensive ora in atto durante l’invasione russa.

Misure di emergenza

Parallelamente al processo di iscrizione, l’UNESCO ha implementato misure di emergenza sul terreno per aiutare a proteggere il sito.

In particolare, l’Organizzazione ha assicurato che le riparazioni fossero effettuate a seguito dei danni inflitti dagli attacchi russi, al Museo di Belle Arti di Odessa e Museo di Arte Moderna di Odessa.

Finora, la storica città ucraina occidentale non è stata sottoposta al tipo di bombardamento prolungato che ha devastato la città portuale di Mariupol, un tempo fiorente, centinaia di chilometri a est.

Custodia digitale

L’UNESCO ha anche fornito attrezzature per il digitalizzazione di quasi 1.000 opere d’arte e della collezione formale dell’Archivio di Stato di Odessa. Sono state inoltre consegnate attrezzature per la protezione degli edifici e opere d’arte esposte all’aperto.

Queste misure fanno parte del piano d’azione globale dell’UNESCO per l’Ucraina, che ha già mobilitato più di 18 milioni di dollari per preservare l’istruzione, la scienza, la cultura e l’informazione, mentre infuria la battaglia per il controllo del paese.

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