Papa Francesco affronta ancora una reazione negativa per l’uso ripetuto di insulti anti-gay

Papa Francesco ha dato nuova vita alla recente controversia dopo aver presumibilmente usato un insulto anti-gay per la seconda volta in altrettante settimane. Lo riferiscono le agenzie di stampa italiane ANSA e Adnkronos che il Papa ha usato il termine offensivo durante un incontro a porte chiuse con i sacerdoti presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma. Questo incidente segue un evento simile avvenuto il mese scorso, che ha suscitato le rare scuse del Vaticano.

Il Vaticano non ha confermato l’uso dell’insulto, affermando soltanto che il Papa ha messo in guardia dall’ammettere uomini gay nei seminari. “Il Papa non ha mai avuto intenzione di offendere o esprimersi in termini omofobici”, ha detto il portavoce vaticano Matteo Bruni. “Estende le sue scuse a coloro che si sono sentiti offesi dall’uso di un termine, segnalato da altri”.

Durante l’incontro, Papa Francesco avrebbe riferito le parole di un vescovo, affermando: “C’è troppa frociaggine qui in Vaticano”, usando un termine dispregiativo nel gergo italiano per gli uomini gay. Il contesto e le circostanze esatte dei commenti del Papa rimangono poco chiari, ma hanno innescato un’ondata di reazioni all’interno e all’esterno della Chiesa.

I sostenitori e gli alleati LGBTQ si sono affrettati a condannare le osservazioni del Papa. Alessandro Zan, politico italiano e importante sostenitore della comunità LGBTQ, ha risposto sui social media: “Non c’è troppa ‘frociaggine’. Ci sono troppi omofobi”. Allo stesso modo, un prete gay ha espresso il suo sgomento sulla rivista America, affermando: “Abbiamo bisogno di qualcosa di più delle semplici scuse per gli insulti omofobici di Papa Francesco”.

Questa controversia arriva nonostante la reputazione di Papa Francesco per una posizione più inclusiva nei confronti delle persone LGBTQ rispetto ai suoi predecessori. In precedenza ha sottolineato che la Chiesa dovrebbe accogliere tutti, affermando notoriamente: “Nella Chiesa c’è spazio per tutti, per tutti!”

I commenti del Papa hanno sollevato dubbi sull’equilibrio tra la sua retorica inclusiva e le sue opinioni sull’omosessualità all’interno della Chiesa. Sebbene sostenga che la Chiesa accolga le persone LGBTQ, le sue recenti osservazioni suggeriscono una posizione più conservatrice sui loro ruoli all’interno del clero.

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