Personale del centro di detenzione minorile accusato di corruzione finalizzata al contrabbando

Cinque persone associate al Crossroads Juvenile Center di Brooklyn sono state accusate di reati gravi.

Gli attuali dipendenti della New York City Administration for Children’s Services (ACS) Da’Vante Bolton, Roger Francis, Christopher Craig e Nigel King, e l’ex dipendente dell’ACS Octavia Napier, sono stati accusati di cospirazione per commettere corruzione nel Travel Act. La loro prima apparizione è prevista per questo pomeriggio davanti al giudice magistrato degli Stati Uniti Joseph A. Marutollo.

Breon Peace, procuratore degli Stati Uniti per il distretto orientale di New York, Jocelyn E. Strauber, commissario del Dipartimento investigativo della città di New York (DOI) e James Smith, vicedirettore in carica, ufficio locale di New York (FBI), hanno annunciato le accuse.

“Come affermato, questi cosiddetti ‘specialisti dello sviluppo giovanile’ hanno violato il loro dovere nei confronti della città e dei residenti di Crossroads contrabbandando armi, droga e altro contrabbando in cambio di tangenti, esponendo i giovani e altri membri del personale a un rischio allarmante di grave danno”, ha dichiarato il procuratore degli Stati Uniti Breon Peace. “Gli arresti di oggi dimostrano che questo Ufficio resta impegnato a sradicare la corruzione e a ripulire le carceri e le strutture di detenzione minorile della nostra città”.

“Si ritiene che questi cinque imputati, ciascuno specialista in sviluppo giovanile presso il centro giovanile Crossroads, abbiano ripetutamente introdotto clandestinamente contrabbando pericoloso nella struttura in cambio di tangenti. A specialisti dello sviluppo giovanile viene affidato il compito di aiutare i giovani in difficoltà a ritornare sulla retta via, invece questi individui presumibilmente si sono allontanati, anteponendo il guadagno personale alla sicurezza e alla riabilitazione dei giovani sotto la loro sorveglianza. Gli arresti di oggi evidenziano il continuo impegno dell’FBI nello sradicare la corruzione pubblica e nel ritenere i responsabili responsabili nel sistema di giustizia penale”, ha affermato James Smith, vicedirettore in carica dell’FBI.

Crossroads ospita circa 120 residenti, di età compresa tra 14 e 20 anni. Ai residenti è vietato detenere narcotici, telefoni cellulari, sigarette, armi e alcol, tra gli altri oggetti. I dipendenti ACS di Crossroads sono addestrati a confiscare qualsiasi contrabbando che trovano e devono avvisare un supervisore se viene scoperto del contrabbando. Nonostante le regole rigorose e il personale qualificato, il contrabbando inevitabilmente filtra. Una quantità significativa di contrabbando è stata recentemente recuperata dai residenti di Crossroads. Tra marzo 2022 e maggio 2024 circa, nella struttura sono stati recuperati almeno 75 telefoni cellulari e più di 340 bisturi o lame, oltre a narcotici e tabacco.

Il contrabbando di materiali così pericolosi in un centro di detenzione minorile non solo mina lo scopo riabilitativo dell’istituto, ma potrebbe potenzialmente intensificare la violenza all’interno delle sue mura. La gravità di queste accuse è sottolineata dalle rapide azioni legali intraprese contro le persone accusate.

L’arresto dell’imputato al Crossroads Juvenile Center di Brooklyn è stato il risultato di uno sforzo concertato di diverse agenzie. L’indagine, che è stata avviata in parte dalle informazioni riportate al Dipartimento investigativo (DOI) della città di New York dall’Amministrazione per i servizi per l’infanzia (ACS), ha portato alla scoperta del piano di corruzione. La collaborazione tra il DOI, l’ufficio del procuratore degli Stati Uniti per il distretto orientale di New York e il Federal Bureau of Investigation (FBI) è stata determinante negli arresti. Questo caso evidenzia l’importanza della vigilanza e della cooperazione tra agenzie nel mantenimento dell’integrità delle istituzioni responsabili del benessere dei giovani.

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