Poliziotto agli arresti domiciliari nell’indagine del centro pre-allontanamento – Notizie Generali

Un ispettore di polizia è stato messo agli arresti domiciliari nell’ambito di un’indagine sulla gestione del centro di pre-allontanamento migranti di Palazzo San Gervasio a Potenza, in Basilicata, ha riferito martedì il Corriere della Sera.

L’ispettore sarebbe accusato di violenza privata aggravata, false dichiarazioni fraudolente, diffamazione e frode aggravata ai danni dello Stato.

Le accuse si riferiscono a un episodio in cui avrebbe costretto un migrante trattenuto nel centro in attesa di rimpatrio a prendere farmaci psichiatrici mentre affermava di aver aggredito un’infermiera e tentato di ferire un agente di polizia.

In totale sono una decina le persone tra dirigenti del Rianimazione, medici e agenti di polizia indagati sul caso, venuto alla luce in un video di dubbia provenienza trasmesso circa un anno fa dal telegiornale satirico Striscia La Notizia.

Nel video si sarebbe visto un agente di polizia, che non era solo nella stanza, mentre faceva pressioni sul migrante affinché assumesse la droga.

Riferisce il Corriere della Sera che il poliziotto si è giustificato sostenendo che il migrante aveva aggredito un’infermiera e tentato di ferire un agente con un coltello.

Tuttavia, secondo quanto riferito, la procura sta valutando la verità del rapporto di servizio e la posizione dell’ufficiale, nel sospetto che possa aver tentato di influenzare la dichiarazione dell’infermiera.

La Procura di Potenza ha inoltre interdetto per un anno l’esercizio dell’attività commerciale e l’esercizio della professione medica rispettivamente ai responsabili del Cpr e ad un medico, indagati per maltrattamenti, false dichiarazioni fraudolente e violenza privata aggravata.

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