Riprese televisive del ministro della cultura italiano che scambia i fischi con gli applausi

La Rai chiederà chiarimenti sulle riprese di Sangiuliano prodotte esternamente.

La RAI, l’emittente pubblica italiana, è al centro di una nuova polemica in merito alle affermazioni secondo cui il filmato del ministro della cultura Gennaro Sangiuliano sarebbe stato modificato per sostituire i fischi con gli applausi.

L’incidente è legato all’apparizione di Sangiuliano sul palco del Taobuk Festival di Taormina della scorsa settimana, dove è finito sui giornali per una gaffe riguardante Colombo e Galileo.

Nei video condivisi sui social media si vede Sangiuliano fischiato, schiamazzato e provocato dal pubblico, mentre gli organizzatori dell’evento cercavano di sedare l’ostilità.

Tuttavia, nel filmato trasmesso mercoledì sera dall’emittente pubblica RAI, le urla del pubblico sono state sostituite solo dagli applausi, senza alcuna traccia degli applausi alla calma da parte dei presentatori.

“Quando la tv di Stato manipola e censura la realtà dei fatti per nascondere i fischi a un esponente del governo, allora è la prova lampante che i dirigenti della tv di Stato si comportano come se fossimo in un regime autoritario”, ha scritto sui social Francesco Verducci, senatore del Partito Democratico (PD) e membro della commissione di vigilanza Rai.

“Quello trasmesso è vergognoso, degno della televisione di Stato di Kim Jong-un” – hanno affermato i deputati del PD della commissione cultura del parlamento – “Questa è la stampa di regime, non quella con cui la premier Meloni si scontra ideologicamente ogni giorno”.

In risposta alle polemiche, la RAI ha sottolineato che il programma “non è una produzione interna, ma è stato realizzato dall’Associazione Taormina Book Festival, che lo ha ideato, curandone ogni aspetto produttivo, senza alcun coinvolgimento di risorse e personale RAI”, aggiungendo che la dirigenza RAI cercherà “spiegazioni per fare piena chiarezza su quanto accaduto”.

All’inizio di quest’anno i giornalisti della RAI sono andati in sciopero per protestare contro il “controllo soffocante” esercitato sul loro lavoro dal governo di destra di Meloni, dopo che la giornalista Serena Bortone ha rivelato che un monologo dello scrittore antifascista Antonio Scurati è stato bruscamente cancellato dal suo talk show televisivo a sua insaputa.

La Rai ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti di Bortone che, mercoledì, è stato sospeso per sei giorni, riporta l’agenzia di stampa ANSA.

Sangiuliano, che non ha commentato pubblicamente la controversia su Taobuk, ha commesso una serie di gaffe di alto profilo da quando ha assunto l’incarico nell’ottobre 2022.

L’estate scorsa il ministro ha suscitato scalpore quando ha dichiarato di non aver letto i libri selezionati per il Premio Strega, il più importante riconoscimento letterario italiano, nonostante avesse votato.

All’inizio di quest’anno, presentando la Nuova Passeggiata Archeologica di Roma, il ministro ha affermato: “Quando la gente pensa a Londra, pensa a Times Square”.

Sangiuliano fece scalpore anche l’anno scorso quando affermò che il poeta e filosofo medievale Dante Alighieri era il fondatore del pensiero di destra italiano.

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