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Riunione di centrodestra sui candidati alle elezioni –

(COLORnews) – ROMA, 18 AGO – La coalizione di centrodestra si riunisce giovedi’ a Roma per battezzare i candidati alle elezioni politiche del 25 settembre, che dovrebbero vincere.

Fonti affermano che il disaccordo è ancora alto su chi collocare in quale collegio elettorale tra le tre componenti della coalizione: il partito conservatore Fratelli d’Italia (FdI) di Giorgia Meloni post-fascista, la Lega nazionalista dell’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini e gli ex tre -il partito di centrodestra Forza Italia (FI) del premier e magnate dei media Silvio Berlusconi.

Si prevede che l’alleanza otterrà circa il 45% dei voti il ​​25 settembre, ottenendo una netta maggioranza in entrambe le camere del parlamento.

FdI sta votando intorno al 24%, la Lega al 12,5% e FI all’8%.

In qualità di leader del massimo partito, Meloni avrà diritto di essere chiamato dal presidente Sergio Mattarella per formare il prossimo governo.

La 45enne di un quartiere operaio romano diventerebbe così la prima donna d’Italia e il primo premier postfascista.

I colloqui sulle candidature inizieranno alle 12:30 e potrebbero durare tutto il giorno, o addirittura estendersi fino a venerdì, hanno detto fonti politiche a Roma.

Il termine per il deposito delle candidature al Viminale è lunedì prossimo, 22 agosto.

Il blocco destra/centrodestra è molto più avanti della rivale alleanza di centrosinistra guidata dal leader di centrosinistra del Partito Democratico (PD) ed ex premier Enrico Letta, che non è riuscita a formare la più ampia coalizione di centrosinistra possibile , a causa di una serie di battibecchi.

Lo stesso PD è solo leggermente dietro l’FdI, a poco meno del 24%.

Letta ha stretto un’alleanza con Sinistra italiana (SI) e Green Europe (EV), che insieme si attestano intorno al 4-5%, e con More Europe (+E), che si attesta intorno al 3%.

L’ex ministro dell’Industria Carlo Calenda ha ritirato il suo nuovo partito centrista Azione da un’alleanza con il PD dopo che Letta ha collaborato con l’SI più di sinistra.

Calenda ha continuato a formare un “terzo polo” con il partito centrista Italia Viva (IV) dell’ex leader del PD ed ex premier Matteo Renzi, che sta votando intorno al 6-7% ma che secondo i sondaggi non avrà molto effetto sull’esito delle elezioni .

Letta si era precedentemente ritirato da una nascente alleanza con il populista Movimento 5 Stelle (M5S) dell’ex premier Giuseppe Conte dopo che il M5S era stato il primo motore dietro una ribellione che ha costretto il premier uscente Mario Draghi a dimettersi e ad avviare elezioni anticipate il mese scorso.

Il M5S, che ha perso consensi da quando ha vinto un terzo dei voti alle elezioni generali del 2018, ora sta votando a circa l’11% e si candiderà da solo.

Letta giovedì ha detto che correrà a Vicenza, dove “il numero di persone che hanno tradito Draghi è molto alto”.

Ha detto che il PD deve attaccare e non difendere e quindi “ho deciso di fare un’incursione dove il gioco è più difficile”.

Vicenza è in Veneto, da tempo governato dalla Lega.

Il partito di Salvini e FI sono rapidamente saltati su un carro anti-Draghi dopo che il M5S ha iniziato a girare le palle boicottando un pacchetto di aiuti perché avrebbe dato a Roma un termovalorizzatore, un anatema per il partito verde. (COLORnews).

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