Roberto Baggio rompe il silenzio dopo essere stato picchiato e rinchiuso da rapinatori a mano armata mentre descrive la “violenza” di un “attacco fulmineo” contro la sua famiglia terrorizzata nella sua villa italiana

La leggenda del calcio italiano Roberto Baggio ha parlato della “violenza” che lui e la sua famiglia hanno subito dopo che dei rapinatori armati hanno lanciato un “attacco luminoso” contro di loro mentre guardavano la partita di Euro 2024 tra Spagna e Italia nella loro casa.

Baggio, 57 anni, si trovava nella sua casa di Altavilla Vicentina, una piccola cittadina del nord Italia che si trova a circa un’ora di macchina da Venezia, intorno alle 22:00 ora locale, quando la banda di cinque persone ha fatto irruzione.

Mentre Il Divin Codino cercava di respingere i delinquenti, è stato colpito alla testa con il calcio di una pistola davanti a lui e alla sua famiglia, composta dalla moglie, due figli, la madre e il fratello. -in suocere, erano chiusi in una stanza.

I ladri hanno rubato orologi, gioielli e denaro, il cui valore al momento non è noto, dall’isolata tenuta agricola in cui lui e la sua famiglia vivono da 15 anni.

Il vincitore del Pallone d’Oro, che ha segnato 27 gol in 56 presenze con la sua nazionale, è riuscito a far uscire la sua famiglia dalla stanza in cui erano rinchiusi, ma non prima che i rapinatori scappassero. Il Corriere della Sera ha riferito che la rapina è avvenuta nell’arco di 40 minuti.

Baggio è stato visto aggirarsi per i terreni della sua tenuta oggi con una benda sulla testa in seguito al trattamento subito dai ladri.

Baggio ha sposato la sua compagna di lunga data Andreina Fabbi (nella foto) nel 1989

Baggio è stato visto aggirarsi oggi per i terreni della sua tenuta con una benda sulla testa in seguito al trattamento subito dai ladri

Baggio è stato visto aggirarsi oggi per i terreni della sua tenuta con una benda sulla testa in seguito al trattamento subito dai ladri

La coppia ha avuto tre figli: Valentina (nella foto, al centro-sinistra), nata nel 1990, Mattia (nella foto, al centro-destra), nato nel 1994, e Leonardo (nella foto, a sinistra), nato nel 2005.

La coppia ha avuto tre figli: Valentina (nella foto, al centro-sinistra), nata nel 1990, Mattia (nella foto, al centro-destra), nato nel 1994, e Leonardo (nella foto, a sinistra), nato nel 2005.

Baggio rimase con punti di sutura sulla fronte (nella foto in una partita contro la Spagna nel 2004)

Baggio rimase con punti di sutura sulla fronte (nella foto in una partita contro la Spagna nel 2004)

Baggio è stato visto oggi aggirarsi nei terreni della sua proprietà ad Altavilla Vicentina

Baggio è stato visto oggi aggirarsi nei terreni della sua proprietà ad Altavilla Vicentina

Baggio, 57 anni, era nella sua casa di Altavilla Vicentina, una cittadina del nord Italia che si trova a circa un'ora di macchina da Venezia, intorno alle 22:00 ora locale quando la banda di cinque persone ha fatto irruzione.

Baggio, 57 anni, era nella sua casa di Altavilla Vicentina, una cittadina del nord Italia che si trova a circa un’ora di macchina da Venezia, intorno alle 22:00 ora locale quando la banda di cinque persone ha fatto irruzione.

Agli agenti inquirenti sono state consegnate le riprese delle telecamere di videosorveglianza per agevolare le indagini.

Baggio, nel frattempo, è dovuto ricoverarsi in un ospedale di Arzignano, a circa otto miglia da casa sua, per essere curato per la ferita alla fronte, per la quale gli sono stati dati dei punti di sutura.

Parlando ai media italiani attraverso il suo agente Vittorio Petrone, Baggio ha detto: ‘Prima di tutto, io e la mia famiglia vorremmo ringraziare tutti per il grande amore che abbiamo ricevuto. Grazie mille.’

‘In circostanze simili tutto può succedere e fortunatamente la violenza subita ha generato solo qualche punto di sutura alla mia persona, contusioni e tanta paura. Ora non resta che superare la paura.’

Petrone ha dichiarato ai media italiani: ‘L’attentato, in piena luce, non ha consentito l’attivazione di tutti i migliori sistemi di sicurezza di cui è dotata la villa.

‘Ora, da quanto accaduto, potenzieremo ulteriormente i sistemi di rilevamento diurno su tutto il perimetro.

‘Solo quando vieni colpito ti rendi conto delle ferite lasciate da un episodio di violenza e sopraffazione subito nella tua casa, insieme alla sua famiglia Roberto ancora una volta mi ha stupito per la lucidità e la forza d’animo che ha espresso subito dopo l’aggressione subita.

Sono sicuro che Roberto sarà ancora una volta il pilastro su cui tutta la sua famiglia potrà appoggiarsi per lasciarsi alle spalle questo brutale attacco. Gli inquirenti stanno lavorando intensamente per assicurare i colpevoli alla giustizia’.

Diego Fabbi, cognato di Baggio, ha detto ai giornalisti fuori dalla villa che lui e il resto della famiglia non hanno parlato della scioccante aggressione.

«Abbiamo parlato poco di quello che è successo. Stavano guardando tutti insieme la partita quando è avvenuto lo sparo. Da dove sono venuti? Questo è il problema. Non lo sappiamo, i malviventi si sono ritrovati nel soggiorno.

«C’erano i due figli di Roberto e anche mia madre. I malviventi hanno parlato poco, non si capiva da dove venissero ma hanno agito bene con le mani, picchiando Roberto. Non posso dire altro.”

Sebbene nessuno dei familiari, tranne Roberto, sia rimasto ferito, sono rimasti terrorizzati dall’incidente nella loro casa, che secondo quanto riferito si trova su un appezzamento di terreno isolato circondato da campagna e boschi.

Il casale, un rustico casale di campagna, è composto da più piani che sono stati destinati ad ospitare l’azienda agricola della famiglia.

Il salone centrale della casa si affaccia sul vasto giardino, che ospita diversi bracieri utilizzati per la cottura della carne all’aperto ed un pergolato.

La casa dispone anche di una palestra privata che la famiglia utilizza per mantenere il benessere fisico.

La leggenda italiana ha trascorso tutta la sua carriera sportiva di 22 anni in Italia, giocando per i tre club più decorati del paese, Juventus, AC Milan e Inter, così come altri club più piccoli.

Nonostante abbia vinto due titoli di Serie A in questo periodo, la sua eredità è stata in qualche modo macchiata dal famigerato rigore sbagliato nella finale della Coppa del Mondo del 1994 contro il Brasile.

Un infortunio nel 1985, a soli tre anni dall’inizio della sua carriera, minacciò di porre fine al suo tempo da calciatore. L’incidente lo cambiò profondamente e si convertì dal cattolicesimo al buddismo.

Baggio e la sua famiglia (nella foto) sono stati chiusi in una stanza dai rapinatori

Baggio e la sua famiglia (nella foto) sono stati chiusi in una stanza dai rapinatori

Roberto Baggio (nella foto) è dovuto ricoverare in ospedale per farsi curare per un infortunio alla fronte, per il quale gli sono stati applicati dei punti di sutura

Roberto Baggio (nella foto) è dovuto ricoverare in ospedale per farsi curare per un infortunio alla fronte, per il quale gli sono stati applicati dei punti di sutura

Baggio ha trascorso tutta la sua carriera sportiva di 22 anni in Italia

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È spesso considerato uno dei più grandi giocatori del mondo (nella foto in prima fila insieme ad altre leggende del calcio italiano il 3 giugno)

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Baggio era conosciuto come The Divine Ponytail, un soprannome che gli era stato dato per il suo stravagante taglio di capelli

Baggio era conosciuto come The Divine Ponytail, un soprannome che gli era stato dato per il suo stravagante taglio di capelli

La sua religione divenne una parte così profonda della sua identità che indossò con orgoglio i colori della sua scuola religiosa, il Buddismo di Nichiren, sulla fascia da capitano.

La banda portava anche il motto giapponese “Vinceremo”. Dobbiamo vincere.”

La sua forte fede buddista gli ha permesso di creare un forte legame con il Giappone, dove è popolare. Baggio è apparso in diversi cartoni animati e videogiochi a tema calcistico pubblicati nel paese.

Ma non ha mai lasciato andare le sue radici cattoliche, sposando la sua compagna di lunga data Andreina Fabbi nel 1989 con una cerimonia cattolica.

La coppia ha avuto tre figli insieme: Valentina, nata nel 1990, Mattia, nato nel 1994, e Leonardo, nato nel 2005.

Oltre ad essere un calciatore di successo, era un uomo d’affari, proprietario di un negozio di articoli sportivi a Thiene, Vicenza, chiamato Baggio Sport, che ha dovuto chiudere nel 2012 a seguito di una serie di perdite dopo la recessione globale del 2008.

I suoi figli vivono tutti con lui nella loro remota tenuta nel nord Italia

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Nonostante la sua fede nel buddismo, sposò sua moglie con una cerimonia cattolica romana

Nonostante la sua fede nel buddismo, sposò sua moglie con una cerimonia cattolica romana

Dopo il ritiro dal calcio giocato, diventa dirigente di alto rango della Federcalcio italiana, presiedendo la sezione tecnica dell’organizzazione.

Ma nel 2013, dopo tre anni di lavoro, si è dimesso sostenendo che l’organismo sportivo non aveva ascoltato le sue raccomandazioni su come coltivare i giovani talenti.

Al di fuori del calcio, è fortemente coinvolto in opere di beneficenza. È stato nominato Ambasciatore di buona volontà dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura e ha contribuito a finanziare ospedali, raccogliere fondi per le vittime dei disastri e raccogliere fondi per combattere l’influenza aviaria.

Il Divino Coda di Cavallo ha utilizzato le sue doti calcistiche anche per raccogliere fondi per beneficenza, prendendo parte a diverse partite di raccolta fondi, tra cui un’amichevole del 2008 tra Milan e Florentina che raccolse fondi per le cure contro la SLA.

Ha anche preso parte alla Partita per la Pace 2014 a Roma, per raccogliere fondi per Scholas, un progetto che mira a connettere scuole e reti educative di diverse culture e credenze di tutto il mondo.

Baggio played alongside Diego Maradona, Carlos Valderrama, Zinedine Zidane, Lionel Messi and Andrea Pirlo.

Nel 2010 gli è stato conferito il premio Man of Peace per il suo lavoro di beneficenza e di giustizia sociale, assegnato dal Summit mondiale dei premi Nobel per la pace a Hiroshima, in Giappone.

Baggio è anche un appassionato cacciatore e possiede un ranch a Rivera, nel sud-ovest dell’Argentina, dove caccia la selvaggina.

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