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Roma Fila dell’albero di Natale sui “brutti” pannelli solari

Dopo Spelacchio arriva una nuova polemica.

L’albero di Natale di Roma è stato di nuovo nelle notizie per i motivi sbagliati martedì tra lamentele su due giganteschi pannelli solari alla sua base nella centrale Piazza Venezia. L’albero, un maestoso abete di Varese alto 23 metri, sarà illuminato dall’energia solare grazie alla multiutility ACEA. Anche le luci festive della vicina Via del Corso e gli alberi di Natale in altre parti della città saranno alimentati dai pannelli solari, che saranno riutilizzati dopo le festività natalizie. L’approccio da parte della città è sia verde che economico e ha lo scopo di evitare di accumulare bollette elettriche gigantesche a causa della crisi energetica in corso. Il municipio sostiene che “in questo periodo storico i romani hanno milioni di euro di bollette da pagare” e che l’utilizzo dell’energia solare può essere visto come un messaggio di solidarietà e ambientalismo. Tuttavia, a soli due giorni dall’accensione delle luci, i pannelli fotovoltaici neri hanno già suscitato critiche da parte di politici e pubblico. “Sto ricevendo messaggi da persone che hanno provato a installare pannelli solari ma sono stati bloccati dalla sovrintendenza, poi vedere che il Comune può piazzarne due enormi a piazza Venezia mi sembra una presa in giro” – ha raccontato Fabrizio Santori del leghista di destra La Repubblica – “Il tema delle energie rinnovabili è importante ma serve rispetto per il paesaggio”.

I pannelli solari sono stati criticati anche dal populista Movimento 5 Stelle della Capitale. Linda Meleo, che è stata assessore ai trasporti sotto l’ex sindaco Virginia Raggi, ha detto: “C’erano altri metodi per illuminare l’albero con energia pulita senza mettere lì i due pannelli che sono oggettivamente brutti”. L’albero di Natale sarà illuminato dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri alle ore 18.00 di giovedì 8 dicembre, in occasione della festa dell’Immacolata Concezione, un giorno festivo in Italia. Nel 2017 l’albero di Natale di Roma ha fatto il giro del mondo dopo essere stato battezzato “Spelacchio” per la “mangia” dei suoi rami logori. Dopo lo sdegno iniziale per l’albero, paragonato sfavorevolmente a uno scopino da toilette, Spelacchio ha conquistato il cuore dei romani che lo hanno addobbato con messaggi di affetto e simpatia. Nel 2011 un albero di Natale in cartapesta bianca installato dall’ex sindaco Gianni Alemanno è stato ampiamente criticato. È stato rimosso poche ore dopo la sua installazione, ma non prima che un politico di Roma avesse colto l’atmosfera generale definendolo “l’epitome del cattivo gusto”. Foto La Repubblica

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