Roma ricorda le vittime dell’Olocausto con nuovi memoriali acciottolati

Roma installa nuovi memoriali delle pietre d’inciampo.

Roma ha installato nuovi memoriali in ciottoli di ottone per le vittime dell’Olocausto in 21 luoghi della capitale, in vista della Giornata internazionale della memoria dell’Olocausto del 27 gennaio.

Progettati dall’artista berlinese Gunter Demnig, i memoriali sono conosciuti come stolpersteine ​​in tedesco – tradotto letteralmente come “pietre d’inciampo” – e sono installati fuori dall’ultimo luogo di residenza prescelto dalle vittime dell’Olocausto.

I blocchi ricoperti di ottone, che si aggiungono alle centinaia di stolpersteine ​​già presenti nelle strade di Roma, sono dedicati agli ebrei e ai partigiani, tra cui donne e bambini, che furono deportati ad Auschwitz o uccisi alle Fosse Ardeatine a Roma.

Le nuove stolptersteine ​​sono state installate tra lunedì e mercoledì nell’ambito della XV edizione del progetto commemorativo Memorie d’Inciampo curato dall’associazione Arte in Memoria.

I monumenti si trovano alla Garbatella, a S. Lorenzo, nel quartiere del Ghetto ebraico e nel centro storico, oltre che ad Acilia, a metà strada tra Roma e Ostia.

The memorials in Garbatella – on Via Massaia 22 and 65 – are dedicated to partisans Giuseppe Felici and Libero De Angelis.

Felici fu ucciso nella strage delle Fosse Reatine del 9 aprile 1944, domenica di Pasqua, quando 15 partigiani furono uccisi dalle truppe naziste e sepolti in una fossa comune.

Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane (UCEI), ha detto che l’idea di Demnig è “molto efficace” nel far riflettere i passanti dopo essere “inciampati visivamente” sulle lapidi commemorative.

Ha anche affermato che i memoriali forniscono un “monito alle nuove generazioni a non dimenticare, soprattutto in questi giorni tra venti di negazionismo e un ritorno di nostalgici del nazifascismo”, citando la controversia in corso sulle riprese di centinaia di uomini che fanno il saluto fascista alla domenica a Roma il raduno dell’Acca Larentia.

Credito fotografico di copertina: Thoom / Shutterstock.com.

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